Garufi: “L’ansia da risultato non ci aiuta. Il Messina è più propositivo”

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Come era già accaduto con il predecessore Alessandro Parisi dopo il pesante ko casalingo con l’Enna, anche il tecnico Vincenzo Feola non si è presentato in sala stampa al termine della gara persa dal Messina di fronte al proprio pubblico contro la Nissa. Non è chiaro se si sia trattato di una scelta societaria mentre a parlare sono stati, ancora una volta, i due leader del gruppo, il difensore Daniele Trasciani e il capitano Sergio Garufi.

Oliviero
Oliviero difende un possesso (foto Paolo Furrer)

L’ex Ragusa evidenzia il valore dell’avversario: “Affrontavamo una squadra importante, piena di giocatori di qualità e sapevamo di potere andare in difficoltà in determinate situazioni. Però, come ha detto il mister, nell’ultimo periodo abbiamo cercato di essere un po’ più propositivi, almeno nell’idea, per avere più il pallino del gioco. Secondo me, in alcuni frangenti, magari in maniera un po’ disordinata, qualcosa è venuto fuori. Poi è chiaro che il periodo e il momento che stiamo vivendo, in cui non ci sono i risultati, non ci stanno aiutando nemmeno ad essere un po’ più liberi e spensierati nel giocare, nell’offrire la prestazione”.

Con Tedesco reduce da un grave lutto, Feola ha preferito rinunciare inizialmente anche a Roseti: “Sicuramente le scelte del mister non le posso commentare io, però è chiaro che tutto quello che viene fatto e proposto viene studiato per mettere in difficoltà l’avversario. Sapevamo di affrontare una squadra che comunque poteva tenere il pallino del gioco e ci poteva offrire parecchio campo alle spalle, quindi avevamo Zerbo lì. A livello di tiri ne contiamo pochi, però è anche vero che, tolto il palo di Roseti, che è ovviamente un’occasione importante, nel primo tempo c’è stata anche una palla su cui la difesa avversaria ha fatto male e lì, su una palla persa, a porta vuota, magari non abbiamo sfruttato l’episodio”. 

Nocs
Il bandierone dei Nocs (foto Paolo Furrer)

Con Alessandro Parisi in panchina gli ultimi due successi: “Secondo me il cambio di allenatore non ha inciso perché comunque anche con la gestione precedente avevamo vinto due scontri diretti e quindi avevamo fatto punti. Non sono preoccupato perché vedo il lavoro quotidiano della squadra. Noi a fine partita ci siamo comunque guardati in faccia, anche con il mister, e in settimana ci alleniamo in maniera intensa, con concentrazione e applicazione e quindi secondo me questa è l’unica medicina che ci può portare al risultato, che in questo momento ovviamente manca”.

Nonostante le variazioni l’attacco non sembra decollare: “Le scelte sicuramente sono state fatte per essere un po’ più propositivi nella fase offensiva e c’è stato anche un cambio di modulo. Alla fine se poi non arriva il risultato che ti fa lavorare più sereno durante la settimana poi è chiaro che qualche difficoltà la puoi incontrare. Ci sono tante variabili come il fatto che per qualche giorno non abbiamo potuto avere Tedesco per via del lutto e quindi quello è stato anche un punto al nostro sfavore perché comunque stava facendo bene anche durante le ultime settimane, però questo non significa che chi gioca al suo posto non debba fare addirittura meglio”.

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