Galleria degli orrori, il Messina sprofonda. Numeri avvilenti sotto la gestione Sciotto

Pietro SciottoL'amarezza del presidente Pietro Sciotto (foto Nino La Macchia)

Parlare di moduli, scelte di formazione errate o di uno stadio desolatamente a porte chiuse diventa impresa ardua di fronte a numeri davvero sconcertanti. Cambiano gli interpreti sul campo, ma i risultati restano purtroppo identici, a testimonianza di una crisi irreversibile. Il Messina del presidente Pietro Sciotto non vede la luce fuori dal tunnel. Siamo ancora ad ottobre, con sette mesi di campionato davanti, ma è piuttosto avvilente continuare così. In altre piazze (Bari, Avellino, Cesena e Modena per citarne alcune) la Serie D appare come di passaggio, quasi un purgatorio per mettersi alle spalle i rispettivi fallimenti, a Messina questo inferno è diventato una triste abitudine. Uno scenario tipicamente tafazziano.

Giacomo Modica

L’ex tecnico giallorosso Giacomo Modica ora alla Cavese

La passata stagione, la prima dell’attuale proprietà dopo la mancata iscrizione tra i professionisti dell’estate 2017, iniziata con Antonio Venuto in panchina e conclusa con Giacomo Modica, era già cominciata ad handicap. Il ruolino recitava della miseria di tre punti collezionati nelle prime nove giornate, frutto dei pareggi casalinghi con Gela e Troina e dello 0-0 di Vallo della Lucania. Sei le sconfitte e 15 i gol al passivo, fino al rotondo 0-5 interno contro la Vibonese. Toccato il fondo e spenta ogni possibile velleità per le zone alte della classifica, da lì iniziò la risalita della squadra condotta dall’allievo di Zeman, capace di esprimere un buon calcio e di chiudere al sesto posto finale, riuscendo nel girone di ritorno ad essere inferiore soltanto a Vibonese e Troina che si giocarono la promozione allo spareggio. Gettate le basi per un campionato di ben altro spessore tutto è stato cancellato con un colpo di spugna, rivoluzionando rosa, staff tecnico e societario. In estate, la chimera del ripescaggio in Serie C (impossibile da regolamento) ha inoltre contribuito a far perdere settimane preziose.

Pietro Infantino

Pietro Infantino incita i suoi dalla panchina (foto Nino La Macchia)

Un anno dopo, quindi, nulla è cambiato. Anzi, il secondo campionato di Serie D del Messina di Pietro Sciotto è anche peggio del precedente. Poteva, forse, andare diversamente dopo l’addio con Modica, la scelta di Cozza poi rinnegata, il pre-campionato sotto la guida di Raffaele e la sua sostituzione con Infantino, il tutto in attesa di un nuovo scossone? L’ex tecnico dell’Igea Virtus ha vinto 2-0 a Rende al suo esordio tra i professionisti sulla panchina del Potenza, dimostrando da subito di essere in grado di imprimere il suo marchio e di saper valorizzare al massimo l’organico. Lamazza, Rappoccio, Grasso e Polenta (quattro direttori sportivi da maggio ad oggi), fino al responsabile dell’area tecnica Castorina. Anche qui non sono mancati i ribaltoni. Perché?

Pietro Arcidiacono, attaccante del Messina (foto Nino La Macchia)

Un’instabilità che si traduce poi nella maniera più evidente sul campo. I numeri, relativamente al calcio giocato, quello che conta più di ogni altra cosa, non mentono e fotografano al meglio la situazione attuale in cui versa la squadra. Non sono bastati gli innesti a fine mercato di Genevier (espulso contro l’Acireale) e Arcidiacono (suo il rigore sbagliato sullo 0-0), elementi di ben altra categoria ma naufragati in questo contesto, così come il promettente portiere Meo, frenato inizialmente da un infortunio e poi rientrato non sui livelli dello scorso torneo. Tre sconfitte (tutte per 3-0!) in cinque turni, una vittoria contro il Marsala e un pari a Cittanova. Peggior difesa del girone con 13 gol subiti e terz’ultimo posto in classifica. Figuracce in serie, prospettive pressoché nulle, entusiasmo impossibile da ricreare in una piazza avvilita per 10 anni tribolati, al di là di quei “fedelissimi” che hanno assistito domenica alla partita dalla collinetta sfidando le intemperie ed ai quali andrebbe eretto un monumento. Dai soli 600 spettatori dell’ultima gara a porte aperte agli zero sugli spalti per il match con l’Acireale. Ma questa è un’altra storia.

Stagione 2017-2018: 3 punti in 9 giornate 
Portici-Messina 2-1
Messina-Nocerina 0-2
Cittanovese-Messina 1-0
Messina-Gela 1-1
Gelbison-Messina 0-0
Messina-Acireale 1-2
Roccella-Messina 1-0
Messina-Troina 2-2
Messina-Vibonese 0-5

Stagione 2018-19: 4 punti in 5 giornate 
Messina-Bari 0-3
Igea Virtus-Messina 3-0
Messina-Marsala 3-2
Cittanovese-Messina 2-2
Messina-Acireale 0-3

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