Ferraù crede nell’Igea: “Un ko non mette in discussione un progetto tecnico”

IgeaI calciatori dell'Igea in barriera (foto Ciccio Saya)

Per l’Igea 1946 è arrivato il primo snodo cruciale della stagione. La sconfitta interna con l’Enna, la seconda in cinque giornate di campionato, obbliga i ragazzi di Furnari a una pronta reazione già in occasione della delicata trasferta di Giarre. I gialloblù vengono dal loro primo stop stagionale, al “Fresina” contro l’Acquedolci, ma continuano a occupare la vetta della classifica, seppur in coabitazione con l’Aci S. Antonio.

Cristian Ferraù

Cristian Ferraù, centrocampista dell’Igea

La classifica è molto corta, tanto che i barcellonesi distano dalla vetta appena tre punti, ma un altro capitombolo renderebbe la corsa al primato decisamente più complicata. In questo scenario incerto e con un campionato ancora da giocare parlare di ultima spiaggia appare davvero eccessivo, ma un risultato positivo condito da una buona prestazione aiuterebbe Assenzio e compagni.

Il centrocampista Christian Ferraù si concentra sulla sfida contro il Giarre, già affrontato al “D’Alcontres” lo scorso 14 ottobre nella gara d’andata di Coppa Italia finita 1-1: “Già in quella gara ho avuto l’impressione di una squadra molto solida, ricca di soluzioni, creata per un campionato di vertice. Però, al tempo stesso, ho avuto la sensazione che noi non abbiamo nulla da invidiare a loro. Siamo una squadra con tanti elementi nuovi, tutti ottimi giocatori, ma quando si cambia molto ci vuole sempre un po’ di tempo per creare la giusta sintonia. Il campionato è appena iniziato, credo che nessuna squadra ci sia stata superiore o ci abbia messo sotto per tutti e novanta minuti”.

Cristian Ferraù

Ancora Cristian Ferraù in azione con la maglia dell’Igea

Ferraù torna anche sulla sconfitta contro l’Enna, che però non sembra aver scalfito le certezze giallorosse: “È stata una partita decisa dagli episodi, una gara equilibrata tra due squadre che si sono affrontate ad armi pari e probabilmente sembrava che potessimo essere noi alla fine a portarla a casa. C’è stato l’episodio che ha indirizzato il match, il rigore per l’Enna che ci ha tagliato le gambe e ci ha un po’ demoralizzato. È stata una sconfitta completamente diversa rispetto a quella subita contro il Siracusa. Lì possiamo recriminare per un primo tempo giocato non all’altezza, ma anche per un gol subito dopo pochi secondi. Contro l’Enna è stata una gara ben interpretata da noi e decisa da un episodio”.

Per il proseguo della stagione l’ex centrocampista del Città di Messina crede fortemente nelle qualità dell’Igea: “Abbiamo iniziato un cammino, un progetto tecnico, non basta una sconfitta per scalfire quello che abbiamo fatto sin qui. Siamo consapevoli di quelli che sono i nostri pregi e i nostri difetti, quali sono gli aspetti su cui occorre migliorare e quelli invece che dobbiamo mantenere. Non siamo una squadra perfetta, nel calcio come nella vita la perfezione non esiste, ma c’è la continua ricerca del miglioramento”.

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