Un debutto in campionato, alla guida della matricola Athletic Club Palermo, tra forti emozioni. Emanuele Ferraro, messinese di Santa Teresa di Riva, è stato anche tecnico in seconda all’Acr Messina in Lega Pro, oltre ad allenare il Fc Messina, la Jonica e il Città Sant’Agata. Il mister rosanero ha valutato così lo 0-0 del “Franco Scoglio”: “Il campo ha detto che potevamo fare qualcosa in più, ma l’atteggiamento è stato giusto. Questo torneo è difficilissimo, venire qui non è facile ad affrontare il Messina, dunque guardiamo il lato positivo, anche se c’è un po’ di rammarico perché avremmo dovuto capitalizzare le occasioni”.

Dopo un primo tempo nel quale l’Athletic Club Palermo ha avuto il pallino del gioco, gli ospiti hanno subito la reazione del Messina nella ripresa: “La squadra era un po’ contratta, alla prima partita c’era tanta attesa e un po’ di emozione per questo esordio, a livello mentale eravamo forse tropo carichi. La prima parte l’abbiamo interpretata per come avevamo previsto, dovevamo però essere più incisivi sotto porta. Le occasioni le abbiamo create, frutto di tanto lavoro. Siamo ancora un po’ lontani da quello che voglio io, però ci prendiamo questo punto che va tenuto stretto. Andremo su tutti i campi a dire la nostra, non avendo timore di nessuno, ma rispetto per tutti, mostrando le nostre potenzialità”.
Dal punto di vista personale non è stata una giornata come tutte le altre: “Io sono messinese, questo stadio lo sento casa mia, fa sempre un certo effetto. Sono un professionista e ci vengo da avversario, ma ho grandissimo rispetto per questi colori e questa città. Sono contento in primis che il calcio messinese sia ripartito dopo una brutta estate. Faccio l’in bocca al lupo a tutti i componenti della società e al mister, che hanno già iniziato a fare un buon lavoro”.

Sugli obiettivi, infine, dell’Athletic Club Palermo: “Dobbiamo guardare di domenica in domenica, non a lungo raggio. Il primo obiettivo è quello della salvezza, mantenere la categoria. Abbiamo ampi margini di miglioramento, la prima partita è sempre complicata e presenta tante incognite. Giocavamo su un campo grande e con un caldo assurdo, questo vale sia per noi che per loro. Mi aspettavo qualcosa in più nella seconda parte, dove abbiamo fatto veramente poco”.





