Ottimo pareggio all’esordio per Vincenzo Feola, che con il suo Messina ha sfiorato la grande impresa a Reggio Calabria. Ai microfoni di Radio Studio 55 la sua onesta analisi: “Nel primo tempo loro meritavano qualcosa in più, nella ripresa invece abbiamo avuto tre palle gol e per imprecisione e frenesia non abbiamo chiuso la partita. Affrontavamo la squadra più forte del campionato, una corazzata. Dopo tutte queste vicissitudini non era facile, sono fiducioso”.

Si è giocato davanti a 7.500 spettatori, una grande cornice di pubblico. Feola ci scherza su, anche perché spesso ha lasciato la sua area tecnica per dare indicazioni: “Sinceramente mi dispiace non averlo giocato, ho anche provato a entrare in campo… Sono le partite che preferisco, in cui contano anche i nervi. Quando giocavo i derby mi esaltavo. Questa cornice di pubblico ti trasmette tanta carica e stimoli che solitamente ti mancano”.
Il derby è stato nervoso ma ha confermato che l’Acr ha le carte in regola per centrare la salvezza diretta, distante adesso quattro punti: “Reggina e Messina non c’entrano nulla con questa categorie, meritano ben altro. La tensione era normale, la posta in palio era troppo importante per noi e per loro. C’è stata la prestazione, dobbiamo lavorare per continuare così, il nuovo corso è appena iniziato. Il pareggio è importante per l’aspetto mentale e psicologico. La squadra ha qualità, ha fatto 36 punti e li merita tutti”.

Feola è soddisfatto di avere propiziato l’attesa svolta: “Sono contentissimo per l’atteggiamento che hanno avuto i ragazzi, non per il risultato che è la conseguenza di tante situazioni. Ci siamo difesi bene nel primo tempo, nella ripresa siamo ripartiti e abbiamo fatto la partita come l’avevamo preparata. I ragazzi l’hanno interpretata nel modo migliore. Onore e merito a questo gruppo che soltanto una settimana fa aveva perso nettamente in casa con l’Enna. Non era scontato venire qui a Reggio e offrire questa prestazione. Faccio un grande elogio ai ragazzi, meritano ben altro”.





