Dopo avere tesserato ben undici volti nuovi l’unico segno di continuità con il passato in casa Akademia è rappresentato dal ritorno della schiacciatrice Giulia Felappi, che dopo un anno da protagonista in B1 a Pomezia si ritrova a Messina ad un anno di distanza. “Nei miei sogni c’era scritto: speriamo che arrivi questa chiamata. Un giorno avrei chiesto io di poter tornare e quando è arrivata non ci ho pensato un attimo e ho detto: «No, non posso rifiutare. Devo firmare, devo andare»”.

Messina è una città che lascia il segno. Lo scorso anno Giulia era andata via portandosi tanto dietro: “Calore, entusiasmo, la temperatura e il clima, come si sta a Messina, come sono le persone, come si vive la città, la natura, il mare, il cibo, le granite. Sto aspettando di mangiare e divorare una granita… A Messina ho scoperto una realtà diversa da quelle che avevo sempre vissuto: luoghi magnifici, una regione e una città stupende. Poi lo stare tanto lontano da casa ti permette di trovare risorse nuove”.
Dalla B1 al ritorno in A2 e uno zaino sportivo arricchito adesso dall’esperienza di Pomezia: “Ho potuto mettere in pratica quanto imparato due anni fa, esprimerlo in campo. Torno con la consapevolezza di ciò che ho appreso ed elaborato a Messina e sviluppato a Pomezia, pronta a partire bene in questo nuovo campionato”.

Esiste un tempo preciso in cui ha capito che era il momento: “Finita la stagione ho iniziato a seguire i colpi di mercato, gli acquisti e mi dicevo “stanno allestendo una squadra molto più simile a quella di due anni fa”. E poi quando ho ricevuto il messaggio «Ciao Giulietta, come stai?» e la proposta, ho sentito il fuoco dentro”.
La sua fame per questa nuova stagione è tanta: “C’è la voglia di conquistare il campionato. C’eravamo quasi riusciti ma io non ero una grande protagonista, lavoravo più dietro le quinte. Voglio rivivere una stagione del genere, magari anche più da protagonista”.
Coach Bonafede è un tecnico esigente, che Giulia conosce bene. Se l’ha rivoluta in squadra un motivo ci sarà: “Penso sia dovuto all’essere il tipo di persona che sono. Mi sono trovata sempre molto bene sia con Fabio che con tutto lo staff. Messina è il luogo giusto dove poter spingere al mille per cento, arrivare al proprio massimo, scoprire quali sono i limiti e poterci lavorare”.

Fabio Bonafede, Flavio Ferrara e Daniele Cesareo. Di loro Giulia custodisce il ricordo di “una grande dedizione al lavoro. Sono molto precisi nei particolari. C’è un grande, immenso lavoro dietro ad ogni stagione, dietro ad ogni allenamento”.
E recupera alcuni passaggi chiave: “Ricordo sedute in cui si andava avanti con il male alla spalla, alla schiena, le ricezioni dovevano uscire e si andava comunque, battuta su battuta, video dopo video, a studiare tutti gli avversari in maniera molto particolare. Un lavoro pazzesco che in realtà non si percepisce durante le partite ma si vede con i risultati. Tutto questo ha portato poi a ciò che abbiamo ottenuto. Non è stata vittoria ma non era neanche quello che ci si era prefissati. La cura del particolare e degli allenamenti e dei video; tutto questo poi porta certi risultati, unito ovviamente al lavoro delle atlete”.

Un messaggio per i tifosi che attendono di riabbracciarla: “Non vedo l’ora anch’io di riabbracciare tutti loro, la città, le persone che seguono l’Akademia e spero di ritrovarle numerose al palazzetto, pronte a tifarci, sia nel bene che nel male. Arrivo a Messina, e spero anche tutto il resto del gruppo, per lavorare sodo, senza risparmiarmi e spingere per vedere dove si arriverà. L’intenzione è di mettere tutte noi stesse in palestra: tutti i giorni ad ogni ora, ogni partita. Li aspettiamo per ridarci lo stesso calore e la stessa intensità che noi metteremo in palestra”.





