Esposta al Comune la “Via della Verità”, la mostra sul Karate Kyokushinkai

Karate KyokushinkaiUn dettaglio di una delle opere

Alla presenza dell’assessore alla Cultura Enzo Caruso, dell’esperto comunale di Arte Contemporanea Alex Caminiti e del Direttore Tecnico e Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Karate Kyokushinkai Shihan Tsutomu Wakluchi, è stata inaugurata la “Via della Verità”, nuova creazione del gruppo Gas collettivo d’arte indipendente, con il contributo di una nuova artista, la messinese Aurora Previti.

Karate Kyokushinkai

Una delle opere in mostra

“Questa mostra è un segnale di ripresa, di apertura e riconquista di uno spazio e, insieme a ciò che offre Palazzo Zanca, speriamo presto di poter affiancare altri spazi presenti al PalaCultura e a Santa Maria Alemanna. Luoghi non soltanto di aggregazione, ma per vivere e respirare cultura, potendosi confrontare con artisti che oggi più che mai hanno desiderio di ritrovare luoghi e spazi”, sottolinea l’assessore Caruso. L’esposizione, esposta nel Transatlantico di Palazzo Zanca, aperta al pubblico secondo le norme anti Covid-19, si basa sulle forme animali che hanno contraddistinto alcuni stili di combattimento.

Karate Kyokushinkai

Aurora Previti al lavoro su una delle opere

Ogni atleta del Kyokushinkai infatti ha una struttura sia fisica che mentale e gli viene conferito un alter ego animale; si gioca su dieci immagini fantastiche che rappresentano in maniera pop lo stile del Kyokushinkai, che significa letteralmente “Associazione per l’estrema verità”. Si tratta di uno stile di karate fondato dal maestro Masutatsu Ōyama ufficialmente nel 1961 in occasione dell’apertura di un dojo a Los Angeles, sebbene Oyama fosse noto anche fuori dei confini del Giappone, e in particolare negli Stati Uniti, già dagli anni cinquanta. Ispirato al Confucianesimo e alla filosofia Zen, rappresenta la sintesi delle esperienze del maestro Oyama, che sin da giovanissimo si è dedicato alle arti marziali praticando il Judo e il pugilato.

Karate Kyokushinkai

Caruso, Wakluchi e Caminiti con il Crest della città

Determinante per la sua formazione la frequentazione del dojo di Gichin Funakoshi, futuro fondatore del Karate Shotokan, presso l’Università Takushoku, dove inizia a studiare con dedizione il Karate di Okinawa. Tra le esperienze del fondatore del Kyokushinkai il biennio nella Butokukai, l’accademia formativa dell’Arma Imperiale Giapponese specializzata in guerriglia, spionaggio e combattimento a mani nude. Lo stile Kyokushin si basa su una severa disciplina e un allenamento particolarmente rigoroso anche perché in gara si prevede il contatto pieno e nessuna protezione, pur essendo vietati i pugni al volto. I gradi di abilità sono distinti con vari colori delle cinture che gli allievi indossando su una divisa, rigorosamente bianca, e sono nell’ordine bianco, arancione, blu, giallo, verde, marrone e nero.

Karate Kyokushinkai

L’artista messinese Aurora Previti

L’Associazione IKO (IKO1) “International Karate Organization” ha sede a Tokyo; al vertice dell’organizzazione Kancho Shokei Matsui, che ha sostituito Sosai Mas Oyama dopo la sua morte. L’organizzazione risulta comunque divisa perché altri illustri allievi ritengono di essere i veri eredi dello stile di Oyama. Al Presidente nazionale dell’A.I.K.K. (Associazione Italiana Karate Kyokushinkai) Shihan Tsutomu Wakluchi è stato consegnato dall’assessore Caruso il crest della città di Messina. L’esposizione è visitabile sino a settembre 2021.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma