Due vittorie per iniziare un altro campionato. Il Messina riparte da nuove certezze

MessinaL'undici del Messina (foto Chillemi)

Due vittorie per lasciarsi alle spalle la clamorosa “manita” rimediata contro la Vibonese, punto più basso di un avvio di campionato da incubo e forse dell’intera storia giallorossa. Il Messina ha ancora tanta strada da fare, ma i sei punti conquistati a spese di Palazzolo e Igea Virtus regalano maggiore serenità alla squadra di Giacomo Modica, attesa domenica da un test probante sul terreno dell’Ercolanese. I campani, tra i principali candidati al salto di categoria, sono scivolati al terzo posto a causa del ko con il Troina e del successivo pari strappato a Vibo Valentia. Il Messina troverà dunque un avversario ferito, ma potrà contare sui segnali importanti evidenziati dalle ultime uscite.

Messina

Agostino Mascari in azione (foto Chillemi)

Tra i pali Meo ha brillato per sicurezza a dispetto della giovane età (classe 2000), lo stesso si può dire per Manetta, il cui innesto al centro della retroguardia è apparso una mossa azzeccata. Contro l’Igea Virtus i giallorossi non hanno praticamente mai rischiato nulla, mordendosi le mani per non aver chiuso anzitempo il match con il raddoppio che, alla luce delle tante occasioni da rete, sarebbe stato un premio meritato. E’ bastato il gol di un ritrovato Cocuzza, voglioso di scacciare gli incubi dopo il calcio di rigore fallito a Palazzolo, per avere la meglio sulla squadra di Raffaele, che deteneva il ruolino di miglior attacco del girone.

A Mascari, “eroe” di giornata allo “Scrofani Salustro”, e Ragosta, subentrato nel corso della ripresa, è mancato invece quel pizzico di cinismo necessario a tu per tu con il portiere ospite. Il primo centro su azione del torneo firmato da Totò, che già nelle passate esperienze con il Messina aveva lasciato il segno in sfide delicate (Casertana, Acireale, Cosenza e Matera su tutti), è arrivato grazie alla splendida pennellata di Lia, un elemento che con la sua duttilità è entrato subito nelle grazie del nuovo tecnico. Prima a destra e poi sulla corsia di sinistra ha svolto egregiamente il proprio compito, mostrando attenzione e offrendo una spinta costante su entrambe le fasce.

Messina

Cocuzza in area barcellonese (foto Chillemi)

L’esultanza liberatoria in tribuna del presidente Pietro Sciotto, al termine del derby, testimonia quanto il massimo dirigente giallorosso volesse vedere finalmente la sua squadra festeggiare i tre punti davanti al pubblico di casa. La strada, però, classifica alla mano è tutt’altro che in discesa. Il Messina è risalito sì al quint’ultimo posto, portandosi ad un soffio dalla zona della salvezza diretta, ma il percorso è ancora lungo e difficile. Dopo la trasferta di Ercolano, da qui a fine anno sono previste le gare contro Ebolitana, Palmese, Santacataldese, Paceco e Isola Capo Rizzuto. Il calendario, in attesa della riapertura del marcato, può dare una mano, a patto di continuare sulla strada intrapresa negli ultimi 180 minuti.

Commenta su Facebook

commenti