Due Torri, Di Bartolo cerca un paracadute. Ma vanno saldate le pendenze

La tribuna popolata dai tifosi del Due Torri

La vicenda Due Torri non è finita con il comunicato della Lega Nazionale Dilettanti, che ne ha sancito l’esclusione dal campionato di Serie D. Qualche giorno dopo la comunicazione da parte degli uffici del Comitato Nazionale sorge infatti un grosso equivoco tra chi ha redatto la postilla recante la notizia del definitivo forfait – che parla di un sodalizio escluso per la sopraggiunta quarta rinuncia ad una gara ufficiale – ed il presidente (dimissionario) del club Giovanni Di Bartolo, che torna a parlare oggi con una lettera aperta alla città di Gliaca di Piraino.

Due Torri

Tutti i calciatori rimasti al Due Torri sono stati svincolati il 17 dicembre

Il consulente immobiliare messinese smentisce difatti quanto comunicato ai giornali dai funzionari della Federazione, dichiarando di aver inviato nota di rinuncia al campionato e quindi di aver sottratto il Due Torri alla Serie D per mezzo di un ritiro volontario, prima che partisse l’iter per l’estromissione, secondo le norme dell’ordinamento federale (articolo 53 delle N.O.I.F.).

La questione è appunto di sostanziale importanza, relativamente ad un eventuale futuro della società nata nel 1973. Libere da condizionamenti, invece, le prospettive nel breve termine del tecnico Antonio Venuto, che – dimessosi il 30 novembre – avrà nel giro di qualche giorno la possibilità di sottoscrivere un tesseramento con una qualsiasi altra squadra.

L’N.F.C. Orlandina fu sommersa dai debiti fino a non poter formalizzare nemmeno l’iscrizione alla Prima Categoria

Se per la prima nota della Lega il club sarebbe quindi incorso nella procedura automatica per l’esclusione – che conduce dritti alla radiazione dai ruoli federali -, per Di Bartolo può ripartire dal campionato di Eccellenza, una volta saldate tutte le pendenze certificate dalla Commissione Disciplinare e quelle gravanti sul conto corrente e sulla fidejussione garantita dal sodalizio. Per continuare a ragionare nel campo delle ipotesi è appunto necessario accantonare per un attimo il corposo capitolo debiti, che nella scorsa estate sancì senza possibilità di smentita la morte di una N.F.C. Orlandina che, mai andata incontro al ritiro da una stagione in corso, fu cancellata dagli stessi problemi che hanno portato allo switch-off della società pirainese, con ancora a libro paga per diverse decine di migliaia di euro ex suoi tecnici – vedi Antonio Alacqua – calciatori – dalla stagione 2012-13 ad oggi – e anche fornitori. I debiti rappresentano un vicolo cieco? Probabile, anche se il socio dell’ACR Messina ritiene vi sia ancora uno spiraglio per la matricola numero 936431, attiva da 43 anni senza aver mai subito una sola retrocessione e che, secondo la prassi, potrebbe dover ripartire da capo, ovvero dalla Terza Categoria.

Giovanni Di Bartolo

Giovanni Di Bartolo ha rilevato il Due Torri a fine ottobre e detiene anche una quota del Messina, dall’interno di Antares

Intanto, proprio Di Bartolo pensa al da farsi qualora la radiazione fosse scongiurata e nella nota in cui ripercorre le mosse operate prima del ritiro, rimarcando il suo stupore per un atteggiamento dell’amministrazione comunale definito “inqualificabile”, rivela anche quanto successo nei giorni che hanno preceduto la rinuncia alla gara di Gela: “Ho proceduto, di comune intesa con gli organi Federali, a condurre con il minimo dei danni la compagine al ritiro del campionato – scrive –  con le modalità e tempistiche che garantissero al club l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza. Tale procedura sarà fattibile mediante la definizione delle vertenze in essere ed e al pagamento dei debiti Federali e contrattuali scaturiti dalle precedenti gestioni calcistiche”. Altrimenti non sarà possibile formalizzare l’iscrizione a qualsiasi campionato FIGC.

Di Bartolo ha pesantemente attaccato la giunta del sindaco Gina Maniaci. La polemica è passata anche da comunicati stampa al vetriolo

Di Bartolo scarta l’ipotesi di un trasferimento del titolo da Piraino verso un’altra città e ripesca la possibilità di un Due Torri ancora legato alla città delle torri saracene: “Carissimi cittadini, il piano di qualcuno, di indurre la proprietà del Due Torri al fallimento non è riuscito. Il Due Torri è ancora una società viva ed affiliata alla F.I.G.C – afferma – pertanto si ha tutto il tempo per programmare la prossima stagione calcistica e rivedere la propria squadra del cuore. Quanti ritenuti dal sottoscritto, forse erroneamente, avversi alla società del Due Torri, hanno tutto il tempo di smentirmi, partecipando fattivamente al salvataggio del titolo sportivo. A perdere non ci sto, quindi, tenacemente, ho condotto la società del Due Torri, pur non essendo nativo di questo splendido luogo e con ulteriori sacrifici, al mantenimento del titolo sportivo di Eccellenza – dice – per la stagione 2017/2018, previa regolarizzazione di tutte le incombenze burocratiche, fiscali ed economiche che incombono sulla società, debiti provenienti dalle precedenti gestioni. Ora tocca a Voi Cittadini di Piraino ed a quanti hanno il senso di appartenenza per sostenere questa causa, unitamente al sottoscritto che in ogni caso rimane a disposizione – continua – senza il minimo indugio, a cedere la società a persone affidabili”.

L’Enzo Vasi è chiuso da tempo, la famiglia Raffaele si è chiamata fuori già prima del derby con l’Igea Virtus mentre il direttivo in carica non vuole passare per quello che ha accompagnato la società al proprio funerale. Tentar non nuoce, almeno finché si è in tempo.

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Enzo Cartaregia

Enzo Cartaregia

Cronista sportivo da sempre, in MessinaSportiva da ancor prima. Cresciuto sui campi di calcio, si dedica anche all'approfondimento ed alla pallacanestro

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