Non si terrĂ alcuna asta fallimentare nei locali del Tribunale di Messina. Nell’Aula G, dove sono presenti il presidente della sezione civile Ugo Scavuzzo e la curatrice Maria Di Renzo, era prevista infatti l’apertura delle buste con le altre offerte finalizzate all’acquisizione del ramo sportivo dell’Acr Messina ma nello studio legale della curatela e nella casella telematica dedicata non è arrivata alcuna proposta migliorativa rispetto alla base d’asta.

Il ramo d’azienda del “vecchio” Acr, gestito fino al 10 settembre scorso da Aad Invest Group e dal socio di minoranza, l’ex presidente Pietro Sciotto, passa quindi a chi aveva offerto 200mila euro in prima battuta, ovvero il Racing City Group, affiancato dal fondo arabo Global Capital. La societĂ che fa riferimento a Justin Davis e Morris Pagniello ha giĂ versato una cauzione di 50mila euro e dovrĂ adesso corrispondere gli altri 150mila euro.
Il Rcg avrĂ quindici giorni per fornire anche le garanzie relative al debito sportivo da 640mila euro, che la Federcalcio ha chiesto di onorare in cambio del mantenimento del titolo sportivo del club che sta azzerando la pesante penalizzazione inflitta in estate nel girone I di serie D. I potenziali acquirenti sono rappresentati in aula dal procuratore speciale Raimondo Adamo.





