Va in archivio il 2025 della Nova Basket, uno degli anni più significativi nella storia della giovane società. Un’annata che lo staff tecnico definisce senza esitazioni “ben oltre le aspettative”, segnata da una crescita costante e tangibile: dalla vittoria del campionato di Serie D all’impatto sorprendente in serie C, fino all’attuale stagione che vede la squadra – profondamente rinnovata e ringiovanita – stabilmente nelle zone altissime della classifica, al secondo posto.

Il primo anno in Serie C, infatti, ha rappresentato una vera e propria sfida contro i pronostici. «È stato un anno molto più che positivo – affermano i coach Pizzuto e Gentile –. Al debutto in Serie C abbiamo raggiunto la sesta posizione e centrato i play-off. Non se l’aspettava nessuno, soprattutto gli addetti ai lavori che a inizio stagione ci davano per retrocessi, con una “stelletta e mezza” di valore». La risposta del campo è stata netta: salvezza conquistata con anticipo e play-off centrati contro squadre più esperte e con budget decisamente superiori.
La stagione in corso è partita sotto il segno di una scelta forte e coraggiosa: rivoluzione tecnica e linea verde, con un roster giovanissimo, costruito su scommesse e prospettiva. Una strategia che oggi sta dando dividendi importanti: «Abbiamo deciso di ripartire da giovani di belle speranze – sottolinea coach Claudio Pizzuto –. Scommesse che, a oggi, stanno risultando vincenti». «All’inizio ero un po’ scettico – ammette coach Giovanni Gentile – semplicemente perché sono davvero molto giovani e non sai mai come reagiscono a una nuova realtà e a diverse responsabilità. Allenarli però è un piacere: hanno voglia, fame, desiderio di dimostrare di poter stare in questo campionato. E non solo di starci, ma di farlo alla grande».

Alla base della continuità e dell’intensità mostrata in campo c’è un lavoro fisico iniziato sin dal primo settembre con il preparatore Umberto Gatani: «Ha spremuto i ragazzi, spesso contro la loro volontà ma oggi i frutti di quel lavoro si vedono. Corriamo e difendiamo con la stessa energia dal primo all’ultimo minuto, anche quando gli avversari calano. Adesso ci tocca semplicemente farlo per altri sei mesi».
La crescita passa anche da un approccio rigoroso alla gestione del gruppo. Pochi complimenti, tanta attenzione ai dettagli e agli errori, parola di coach Pizzuto: «Spesso i ragazzi scuotono la testa perché insistiamo più sui difetti che sui pregi. Dopo una bella vittoria vorrebbero sentire parole diverse, che magari non arrivano subito. Ma dopo mesi insieme hanno capito dove vogliamo portarli».

Lo sguardo è ora rivolto al futuro. Il 2026 dovrà essere l’anno della definitiva consacrazione. Un percorso che passa anche dal legame con il territorio, tra Sant’Agata e Torrenova, e dalla crescita del pubblico: «Dobbiamo toglierci di dosso l’etichetta di squadra e società giovane – afferma coach Giovanni Gentile –. Credo sia arrivato il momento di affermarci, di diventare una realtà solida. Tre anni fa al palazzetto c’erano venti persone, oggi siamo oltre il centinaio. È un passo avanti importante, ma non basta».
Il 2026 si aprirà subito con una sfida di altissimo livello: il 7 gennaio la Nova Basket affronterà a Reggio Calabria la capolista Dierre. Un importante banco di prova. Per lo staff, «indipendentemente dal risultato, servirà una prova da squadra: ci serve quel piccolo passo che ci può permettere davvero di stare con convinzione tra le grandi del campionato».





