A Messina, da due gare, Curva Sud e Gradinata Est occupano due settori differenti all’interno dello stadio “Franco Scoglio”. Ma oltre al tifo per l’Acr c’è anche l’appello nazionale sottoscritto da tante tifoserie a riunirle, almeno per l’occasione. Di seguito le note stampa diffuse dai gruppi organizzati che fanno parte della storica Curva e della neonata Gradinata.

La Curva Sud Messina, nella sua totalità e unità, prende parte all’iniziativa portata avanti da molteplici curve italiane: “Per un calcio giusto e popolare”. Per difendere, proteggere e portare avanti i nostri ideali. La Curva è un luogo di crescita, appartenenza, aggregazione e amicizia: uno degli ultimi spazi rimasti non ancora intaccati da un calcio ormai schiavo del dio denaro. Esprimiamo a gran voce il nostro dissenso contro: le Pay Tv, i Daspo fuori contesto sempre più frequenti, i prezzi dei settori popolari in continua crescita fino a sfiorare cifre folli, le trasferte vietate, la presenza, nei campionati minori, delle squadre B. Il cuore della tifoseria Messinese dice basta. È tempo di cambiamento. È tempo di restituire il calcio alla gente. Perché il calcio è di chi lo vive, di chi lo sostiene e di chi lo tramanda. Basta repressione. Basta rincari dei prezzi. Basta trattare i tifosi come clienti. Il calcio è della gente. Avanti ultras.

La Gradinata Est Messina si unisce all’iniziativa condivisa da numerose tifoserie da Nord a Sud Italia. Per un calcio giusto e popolare, difendiamo i nostri diritti e ideali! Si tratta di restituire dignità al calcio italiano e a chi il calcio italiano lo sostiene: il tifoso. La nostra richiesta è chiara e concreta: Campionati meritocratici, senza squadre B nei tornei professionistici, prezzi popolari per i settori popolari, calendari e orari rispettosi dei lavoratori, promozione di uno stadio a misura di tifoso, tutela delle trasferte e dei settori ospiti, stop a misure ingiuste e sproporzionate, regole stringenti sulla proprietà delle società calcistiche e multiproprietà. Avanti ultras.





