Countdown verso il derby. Akragas più motivato, Messina senza assilli

Messina-LecceL'ingresso in campo delle due formazioni (foto Denaro-Fazio)

Nel fine settimana si gioca la terzultima giornata del girone C di Lega Pro. Tra i match in programma spicca senz’altro il derby Akragas-Messina con calcio d’inizio alle ore 15. Allo stadio “Esseneto” di Agrigento i giallorossi di mister Di Napoli devono confermare quanto di buono fatto vedere con il Lecce, bloccato sull’1-1. I peloritani hanno mostrato grande tenacia, a dispetto dei numerosi inconvenienti emersi in settimana. Ed anche il tecnico Di Napoli, nonostante i problemi familiari, è riuscito a tenere la squadra compatta e concentrata. L’obiettivo è ora ottenere un risultato positivo anche ad Agrigento, in quello che è pur sempre un derby anche se non è sentito come la sfida con il Catania. I bianco-azzurri, invece, reduci da un pari contro il Lecce e poi da una sconfitta a Foggia, sono alla ricerca degli ultimi punti per la matematica salvezza. Davanti al pubblico amico hanno l’intenzione di portare a casa l’intera posta in palio per chiudere virtualmente il campionato. Le agenzie di scommesse online come Paddy Power danno in leggero vantaggio proprio i padroni di casa, per via delle maggiori motivazioni imposte dalla necessità di lasciarsi definitivamente alle spalle lo spettro dei play-out.

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Gustavo scatta palla al piede (foto Denaro-Fazio)

I probabili undici scelti da Di Napoli e Rigoli – Di Napoli dovrebbe confermare il 4-3-3 scelto nell’ultima gara in casa contro il Lecce. In porta ci sarà ancora Addario. Linea difensiva con De Vito e Mileto sulle corsie laterali, mentre la coppia centrale sarà formata da Burzigotti e Martinelli. A centrocampo Fornito e Zanini saranno a supporto di Giuseppe Russo. In avanti Tavares, autore di una rete contro il Lecce, con Salvemini e Gustavo a rivestire il ruolo di ali. Per l’Akragas solito 4-3-2-1 con Vono in porta; Grea, Muscat, Marino e Capuano in difesa. A centrocampo l’assenza del bulgaro Dyulgerov costringe mister Rigoli ad impiegare Zibert accanto a Vicente ed Aloi. Salandria e Madonia sono confermati nel ruolo di trequartisti dietro l’unica punta Di Piazza.

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Tavares contrastato da Salvi (foto Fazio-Denaro)

Il bilancio della stagione del Messina e dell’Akragas – Il Messina è andato decisamente al di là delle previsioni estive e nel prossimo mercato estivo dovrà soltanto puntellare una base già solida, anche se non sarà facile trattenere tutti i big. L’attacco viaggia ad una media realizzativa di un gol a partita, con 31 reti in altrettante partite giocate. Si sono messi in luce il portoghese Tavares, con 8 centri, e il brasiliano Gustavo, giunto a quota 6. Per essere protagonisti fino in fondo in ottica primato bisognerà garantirsi un’altra bocca da fuoco mentre la difesa, con 35 gol al passivo, ha brillato in avvio, pagando poi qualche uscita a vuoto di troppo.

Pino Rigoli

Pino Rigoli, tecnico dell’Akragas

In casa Akragas si respira un clima di fiducia nonostante l’ultima sconfitta subita contro di Foggia di De Zerbi, fresco vincitore della Coppa Italia di categoria. L’allenatore Rigoli, che ha definito il club pugliese la miglior squadra del campionato, può contare per questo finale di stagione su un Matteo Di Piazza davvero determinante per le sorti dei suoi. Insieme all’ala siciliana Giuseppe Madonia, uno dei calciatori più validi del ruolo in Lega Pro, forma un reparto avanzato invidiabile per molte piazze del torneo. La salvezza è ad un passo, ma Di Napoli farà di tutto per complicare la vita all’Akragas.

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