Per il direttore generale Salvatore Costantino il nuovo incarico nel Milazzo vale come un ritorno a casa. L’ex presidente era stato infatti impegnato nel club tra il 2013 e il 2017: “È un grande piacere ed è come un cerchio che si chiude. Ma ora siamo concentrati sul futuro, cerchiamo di migliorarci e di non ripetere errori commessi in passato”.

Si riparte da una rosa rinnovata, con dieci conferme ma anche tredici volti nuovi: “Siamo soddisfatti del lavoro del ds Strianese, capace di proporre un interessante mix tra giovani e over che tutto sommato sono molto giovani nonostante una grande esperienza. Manca ancora qualcosa ma il ritiro che è iniziato a Fondachelli Fantina ci consentirà le opportune valutazioni tecniche”.
Il salto di categoria imporrà nuove sfide: “Dal punto di vista organizzativo e sportivo la D è completamente differente dall’Eccellenza e si avvicina alla C più di quanto si possa immaginare. Dobbiamo tenere i piedi per terra perché c’è tanto da lavorare. Il derby con l’Igea Virtus? Sarà una bella festa di sport e il campo emetterà il suo verdetto”.

In campo tanti mamertini doc, come Dama, Scolaro, La Spada e Dall’Oglio, oltre chiaramente a mister Catalano, un’autentica bandiera rossoblù: “Ripartiamo dai grandi protagonisti dell’anno scorso. Nell’allestimento della rosa la società si prefissava l’obiettivo di individuare milazzesi che facessero al caso nostro e che magari come Jacopo militavano in altre squadre”.
Il grande cruccio è legato agli impianti: “Siamo in attesa del completamento dei lavori al “Marco Salmeri”, dove sono previsti il restyling della tribuna coperta, interventi di manutenzione all’interno dello stadio e il definitivo recupero del manto erboso, che comunque è già in discrete condizioni. La promozione imponeva interventi di adeguamento, speriamo di averlo pronta per fine mese”.

E al di là del campo di gara, proprio come avviene nel capoluogo, è complicato il reperimento di una struttura per gli allenamenti: “Ci è arrivato il diniego ufficiale all’utilizzo della struttura di Santa Lucia del Mela, dopo un mese e mezzo di dialoghi e ragionamenti. Credevamo ci fossero le condizioni e non a caso avremmo voluto programmare l’intera stagione lì, effettuando anche il ritiro estivo. Adesso dovremo optare per un piano B”.
Sono stati vagliati altri quattro campi: “A Torregrotta è in corso il rifacimento del manto. A San Filippo – Olivarella c’è l’erba naturale e quindi non è una struttura che potremmo utilizzare tutti i giorni. Il Ciantro ha un manto in sintetico che purtroppo non è più ottimale. Per cui ci siamo orientati sullo “stadio delle Palme” gestito dalla Fondazione Lucifero. Servono interventi di manutenzione, che confidiamo di completare in tempo per il 17 agosto”.

Per inseguire la salvezza bisognerà dimenticare qualche turbolenza estiva e ripartire dalla spinta della recente promozione: “L’entusiasmo è un’arma importante, torniamo in serie D dopo quindici anni. Dopo tanti sacrifici, Milazzo deve godersi il momento, con calore e non con freddezza, sulla scia della vittoria della scorsa stagione. Con i nuovi soci il club si è notevolmente rafforzato. Siamo un gruppo appassionato e unito”.





