Contro l’Orlandina Pistoia cala l’asso Easley. “In Toscana la mia nuova famiglia”

Il giocatore americano si presenta alla stampa: “Al primo impatto questa società e questa gente mi ricordano molto da vicino l’atmosfera del mio college, Murray State, dove ho vissuto per quattro anni come in una grande, bellissima famiglia”.

Sorridente, solare, positivo. Tony Easley è così, e la conferenza stampa di presentazione non fa che confermare le ottime impressioni che il giocatore dell’Alabama ha subito dato a tutti quanti. “In Italia mi sento ormai come ha casa -ha spiegato il giocatore parlando della sua scelta di tornare in Italia dopo una prima parte di stagione fra Israele e Turchiae Pistoia, da quel poco che ho visto finora, mi ricorda molto Murray State, il mio piccolo college, dove però per quattro anni ho vissuto come in una bellissima famiglia. Ecco, l’impressione che ho avuto da Pistoia è proprio questa: la mia nuova famiglia, un posto per me ideale per giocare a basket”.
La squadra l’ha già vista all’opera nell’ultimo match interno, giocato bene e perso in volata con Milano: “Sono rimasto davvero colpito dall’atmosfera che ho visto prima e durante il match -confessa Easley- al pari degli applausi che hanno accompagnato la squadra fuori dal campo nonostante la sconfitta. Questa è la mia quinta esperienza in Italia, ma una cosa del genere non mi era mai capitata di vederla. Poi, dai primi allenamenti, mi sono reso conto del bellissimo clima che c’è in questo gruppo, dove ognuno gioca forte, per sé e per il compagno, dove non importa chi segna, ma dove ognuno dà il massimo”.
Il gruppo, una delle chiavi secondo Easley: “Quando si arriva a stagione in corso -confessa l’ex-giocatore di Sassari- è sempre più difficile: c’è da entrare in punta di piedi in un gruppo già strutturato, che ha le sue regole, che ha la sua chimica. Da parte mia ho cercato di mettermi fin dal primo momento a disposizione dei compagni, di iniziare pian piano a guadagnarmi la loro fiducia. E’ uno spogliatoio molto unito, c’è uno spirito di fratellanza davvero forte. Ovviamente so che le mie condizioni attuali non sono quelle ideali: non gioco una partita ufficiale dal 20 dicembre, e quindi so di dover lavorare molto, sia a livello fisico che mentale, ma sono pronto a farlo”.

Il nuovo acquisto di Pistoia Tony Easley in borghese

Il nuovo acquisto di Pistoia Tony Easley in borghese

La sua prima parte di stagione è stata effettivamente un po’ travagliata: “In Turchia ci sono stati problemi che non riguardavano il mio modo di giocare -precisa Easley- ma che erano di natura amministrativa e regolamentare. Purtroppo non sono riuscito a giocare, e di questo sono dispiaciuto. In Israele invece i miei problemi sono stati di natura tattica: diciamo che forse non ero il tipo di giocatore giusto per il tipo di squadra che era stata costruita, e dunque ho avuto una prima parte di stagione con troppi alti e bassi. Da entrambe le esperienze, però, anche se negative, ho imparato qualcosa e sono comunque cresciuto”.
“Tony è il giocatore che abbiamo scelto con grande convinzione
-spiega coach Paolo Morettiperché volevamo un elemento che ci desse qualcosa in più e di diverso nel settore dei lunghi, e perché volevamo qualcuno che conoscesse già il campionato italiano. E’ essenzialmente un grande atleta, che difensivamente riuscirà a darci verticalità, lateralità e dinamismo, e che in attacco ha una notevole capacità di attaccare il ferro. Certo, le sue condizioni attuali non sono ottimali: è arrivato qua sabato pomeriggio e ha iniziato solo lunedì ad allenarsi, quindi è logico che sia a livello atletico che tattico debba lavorare molto. In vista di domenica –prosegue Moretti- sono convinto che trarremo beneficio dal suo impatto emotivo, ma rigurardo al minutaggio, credo sia difficile vederlo in campo per più di venti minuti. I nostri obiettivi? Non cambiano -chiosa il tecnico- perché il primo step è quello di fare prima possibile i venti punti, poi eventualmente capire se ci sarà il modo di alzare l’asticella. Non dimentichiamoci mai che di fronte, in questa serie A, abbiamo dei competitors importanti. Siamo una squadra nata per giocare in otto, è chiaro che quando Easley avrà raggiunto una buona condizione atletica colui che ne farà maggiormente le spese sarà Magro. Ne ho già parlato con il giocatore -conclude Moretti- ed è una cosa fisiologia, a meno di cambiamenti attualmente difficili da prevedere, ma che comunque devono assolutamente avere come obiettivo ultimo il bene della squadra”.

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