Cocuzza: “I gol dedicati a mia moglie. Nessuna rivincita, solo soddisfazione”

L'abbraccio tra Cocuzza e GiorgioneL'abbraccio tra Cocuzza e Giorgione

Da un cugino all’altro. Nel giorno in cui il San Filippo era per la prima volta “orfano” di Giorgio Corona, 125 presenze e 51 reti negli ultimi quattro anni a Messina, a risolvere la sfida con il quotato Cosenza ci ha pensato Totò Cocuzza. Per lui un ritorno da sogno, con la prima doppietta tra i professionisti dopo le tre reti realizzati nella stagione 2009/2010 con l’Igea Virtus.

Ancora una sortita offensiva di Gustavo

Una sortita offensiva del brasiliano Gustavo

In sala stampa è partito quindi dalle dediche: “I gol sono per mia moglie e la mia famiglia. Poi li condivido con la società e la squadra, un gruppo di uomini. I miei compagni mi hanno sempre aiutato. Rivincite non ne ho da prendere. In passato semplicemente non hanno puntato su di me. Ora mi metto a disposizione per togliermi delle soddisfazioni”.  

Cocuzza ha poi descritto le sue due reti: “Sul primo gol c’è stato un rimpallo, con il pallone che mi è ritornato addosso e mi ha consentito di battere il portiere. Sul secondo invece l’ha fatto più Padulano con un cross perfetto, io l’ho messa di testa”.

De Vito gestisce un possesso

De Vito gestisce un possesso

Inevitabile un riferimento al cugino Corona, che lo aveva chiamato prima della gara: “Con Giorgio ci sentiamo sempre. Oggi mi ha detto che non dovevo dimostrare nulla e dovevo divertirmi. Al di là della parentela ho imparato tante cose da lui…”.

Il bomber giallorosso ha ribadito che “per il Messina avrei giocato in qualunque categoria. Ora dobbiamo restare con i piedi per terra: siamo a meno 36 punti dalla salvezza, quello che viene in più poi lo vedremo. Così qualche persona in più verrà allo stadio. Lo meritano la società ed i tifosi che ci hanno sempre messo la faccia”.

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