Città di Messina: “Pronti a riconsegnare il “Celeste” al sindaco”

Dal presidente Conti Nibali un chiaro segnale a Lo Monaco: viene “restituito” simbolicamente al primo cittadino lo stadio di via Oreto, nel quale la società ha investito somme ingenti che hanno consentito la riapertura di una struttura chiusa dal 2004, il superamento del collaudo decennale e l’ottenimento della certificazione delle torri faro. Nel 2012 l’inaugurazione della stanza dedicata a Ciccio Currò, nel 2013 il derby con l’ACR.

Pubblichiamo integralmente la lettera inviata al sindaco Renato Accorinti dal presidente del Città di Messina, Elio Conti Nibali, a nome di tutti i soci:

“Gentilissimo Signor Sindaco,

Il colpo d'occhio offerto dai tifosi dell'ACR Messina nella Curva Sud della struttura di via Oreto (foto Giovanni Isolino)

Il colpo d’occhio offerto dai tifosi dell’ACR Messina nella Curva Sud della struttura di via Oreto (foto Giovanni Isolino)

la Società sportiva dilettantistica Città di Messina srl utilizza lo stadio Giovanni Celeste dal 2010, in virtù di una concessione d’uso. In questi anni sono stati effettuati, con enormi sacrifici economici, importanti interventi sulle strutture, impianti, servizi, per potere ottenere le autorizzazioni necessarie a rendere agibile l’impianto per il pubblico. Ricordiamo che, senza mai chiedere nulla, siamo stati in grado anche di affrontare tutti gli oneri per il collaudo decennale e le certificazioni di agibilità delle torri faro, che sembravano ostacoli insormontabili. Le condizioni del Celeste, prima dei nostri interventi, furono documentate dagli esiti di una visita della commissione consiliare; le condizioni post i nostri investimenti sono sotto gli occhi di tutti quelli che in questi anni lo hanno frequentato. E sono stati tantissimi quelli che lo hanno utilizzato.

Un momento dell'inaugurazione della mostra permanente dedicata a Ciccio Currò

Un momento dell’inaugurazione della mostra permanente dedicata a Ciccio Currò

Perché, Signor Sindaco, non abbiamo mai inteso “il campo Celeste” come una cosa nostra, ma per noi è stato sempre, e sempre resterà, lo stadio dei messinesi. Il luogo che noi abbiamo voluto salvare da una speculazione che, forse, l’avrebbe fatto diventare un centro commerciale, è il luogo della memoria sportiva per tantissimi nostri concittadini, dove i nonni accompagnavano i nipoti, a loro volta padri di ragazzi a cui ancora oggi raccontano “la leggenda del Celeste”. Di questi quattro anni ricordiamo i sacrifici, ma ricordiamo anche parecchi momenti belli, vittorie sportive, anche importanti, che ci hanno fatto gioire. E certamente la soddisfazione di avere fatto della tribuna del Celeste un luogo in cui si sono ritrovati tante persone, tante famiglie, in un clima sempre sereno.

Significativa è stata certamente l’inaugurazione della “Stanza di Ciccio“, nel maggio del 2012, in onore dell’indimenticabile Ciccio Currò, con una cerimonia a cui parteciparono tantissimi sportivi e le Autorità cittadine. Ma un altro momento che vogliamo ricordare è del 2013, il derby cittadino, con la curva sud gremita fino all’inverosimile, le bandiere giallorosse che sventolavano e l’entusiasmo degli sportivi messinesi nuovamente nella loro casa.

La festa per la promozione in serie D, conquistata nella finale play-off con il Gladiator

La festa per la promozione in serie D, conquistata nella finale play-off con il Gladiator

In questi anni, Le dicevamo Signor Sindaco, abbiamo concesso gratuitamente a tantissimi enti, associazioni, semplici cittadini, di potere rivivere le emozioni di calcare il prato dello stadio, ma anche la prima squadra cittadina l’ha in qualche occasione potuto sfruttare. Per ultimo, proprio nella scorsa stagione sportiva, anche in virtù dei cordiali rapporti instaurati, alcune formazioni giovanili dell’Acr Messina hanno disputato le loro partite casalinghe al Celeste.

Ci ha sempre animati, e continuerà ad animarci, l’amore verso la Città. Siamo convinti che dare una mano affinché i simboli non vadano perduti è un piccolo segno di questo affetto, ed il Celeste è certamente un luogo simbolico, non solo sportivo, di Messina. Adesso, con lo stesso spirito che ci ha sempre animati, siamo pronti a riconsegnarLe lo stadio, affinché Ella possa prendere le decisioni che riterrà più opportune per il miglior utilizzo di questo “pezzo di storia”, che sappiamo anche a Lei caro, nell’interesse di tutto il movimento sportivo, della Città di Messina e dei messinesi tutti.

Per noi, che continueremo ad investire il nostro capitale di passione sempre nell’interesse dei giovani, certamente troverà il modo di consentirci di scendere in campo la domenica. Distintamente. Elio Conti Nibali, a nome di tutti i soci della SSD Città di Messina”.

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