Cigarini: “Orgoglioso di questa Barcellona. Poniamo le basi per tornare grandi”

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È un fiume in piena il coach del Barcellona Basket Federico Cigarini, che rende omaggio alla squadra per avere impensierito un avversario dimostratasi molto forte: “Non parlerei di vittoria o sconfitta ma di undici ragazzi che hanno capito perché sono stati portati in questa piazza. Non è facile giocare a Barcellona perché comunque ti sottopone a tensione e penso che i ragazzi abbiano risposto in maniera eccezionale. La Viola Reggio Calabria è una seria candidata a vincere il campionato, li abbiamo messi in difficoltà”. 

Barcellona Basket
Cessel in lunetta (foto Marco Barresi)

L’obiettivo è inserirsi con regolarità ad alto livello, la cornice di pubblico ha impreziosito la sfida. “Non mi interessa se c’erano degli infortuni o non. Anzi di solito chi ha infortuni riesce a compattarsi di più, quindi loro erano molto più carichi di noi. Avevano scelte obbligate. Abbiamo dimostrato di essere una squadra, stiamo ricostruendo un gruppo, una società, una passione. Ci sono state quasi 2.000 persone al nostro fianco fino alla fine”. 

Il noi prima dell’io, il tecnico è consapevole di essere sulla strada giusta: “Alleno un gruppo di ragazzi fantastici e la città deve esserne orgogliosa. Sono certo che Barcellona, con il tempo e la pazienza, può tornare dov’era. Fraga ha scritto a referto 40 punti perché la squadra l’ha messo in condizione di farlo. Però dobbiamo parlare della difesa, dei rimbalzi e dei passaggi. Fraga ne aveva bisogno a livello personale perché le prime due prestazioni sono state un po’ altalenanti. Chiedo soltanto una cosa: quest’anno, finché ci sarò io, si deve parlare di squadra, società, ambizioni e progetti, di un pubblico e di una città fantastici. Sono qua da due mesi ma devo ringraziarvi per come mi trattate e sopportate”.
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Il Barcellona Basket schierato prima del via (foto Marco Barresi)

La strada è lunga e questa stagione non impone obblighi di vittoria ma l’obiettivo è arrivare al prossimo biennio con una squadra che possa sempre dire la sua. “Un grande plauso alla cornice di pubblico, che secondo me in questo momento è la cosa più importante. E adesso dobbiamo prepararci per il derby di Milazzo. Sono contento che la squadra abbia lottato fino alla fine. Cosa che in precedenza, negli anni passati, non stava più succedendo. Non abbiamo portato a casa la vittoria e mi dispiace, però questo pubblico è molto intelligente e sa che lavoro c’è stato dietro per arrivare a giocarsela punto a punto con tutti. Abbiamo costruito appositamente una squadra giovane, perché tende a crescere, per porre le fondamenta e le basi per un futuro logico. Vedremo cosa succederà l’anno prossimo”.

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