Ciao glorioso “Farsaci”. Spadafora saluta il suo “mitico” campo sportivo

C’era una volta il Farsaci… Sarà per forza di cose questo l’incipit di intere generazioni di spadaforesi che racconteranno ai loro figli o ai loro nipoti dell’esistenza di quel catino ribollente di passione racchiuso in quattro storiche, gloriose mura. C’era una volta il Farsaci e oggi, con la demolizione del muro di cinta fronte mare, non c’è più. L’impianto che ha ospitato epiche e leggendarie partite della gloriosa Unione Sportiva Spadaforese 1922 saluta per sempre e lascia il suo posto ad un moderno parco urbano che si candida a rappresentare un meraviglioso colpo d’occhio per il fronte mare cittadino. Spadafora si rinnova, ma i ricordi degli spadaforesi non mutano. I tifosi gialloneri hanno parlato di “Orgoglio Demolito” attraverso uno striscione. In queste settimane, diversi e commoventi sono stati anche i messaggi apparsi sui social network. Dai toni malinconici, tristi. Spesso tuffi nel passato che toccano le corde del cuore. Padri che accompagnavano i figli mano nella mano, bimbi che sono diventati uomini calciando un pallone, ragazzi che hanno imparato a fare squadra, a sviluppare un orgoglio unico per il loro paese e i colori di quella maglia. Uomini che hanno difeso quella maglia in campo e fuori, dando il massimo. Oggi rimangono i ricordi, stimolati e quasi “ceralaccati” dall’arcata ingresso “lucciola”. Rimarrà soltanto quella del vecchio “Farsaci” o “Comunale”, come lo chiamavano i più nostalgici. L’arcata con il calciatore con maglia a quarti giallonera e un classico pallone di cuoio sovrastante la scritta “Mens sana in corpore sano”. Un pezzo di gloria calcistica della provincia di Messina saluta per sempre. Lontano dagli occhi, ma non dal cuore di chi continuerà a portare dentro i ricordi di una vita.

Foto di Angelo Pirri 

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