Chini: “Lascio la panchina a Lerda. Filipe è in crescita, Mannini bravo ad adattarsi”

L'allenatore in seconda del Lecce Giacomo Chini

La squalifica del tecnico Francesco Lerda, comminata dopo il vivace post-partita con il Frosinone, vincitore della finale play-off per la B, ha originato la “promozione” di Giacomo Chini. L’ex difensore del Genoa, che ha chiuso la sua carriera da calciatore nel 2008, ha seguito dalla panchina le prime sei gare dei salentini. A Messina tornerà ad accomodarsi al fianco di Lerda, al rientro dalla squalifica. Un “declassamento” vissuto comunque con tranquillità, anche perché il capo allenatore non aveva certo mai allentato l’attenzione in fase di preparazione dei match. Dopo il ko con la Lupa Roma i giallorossi di Puglia hanno raccolto 11 punti in cinque gare, frutto di tre vittorie e due pareggi: “Sabato rientrerà il mister in panchina – ha dichiarato in sala stampa Chini, stilando un primo bilancio della stagione – Devo fare i complimenti ai ragazzi perché in queste settimane mi hanno ascoltato e si sono messi a disposizione”.

Lecce impeccabile in casa con tre successi in tre gare. In trasferta invece appena 2 punti in 270'

Lecce impeccabile in casa con tre successi in tre gare. In trasferta invece appena 2 punti in 270′

L’ex difensore di Lucchese e Casale, che tra i professionisti ha collezionato oltre 160 apparizioni, ha commentato l’ultima sofferta affermazione casalinga e presentato il prossimo impegno di Messina: “Ogni domenica ci attende una battaglia ed anche le formazioni attardate in graduatoria ci metteranno in difficoltà. Con la Paganese ci siamo imposti soltanto per 1-0 ma lo avevo già detto in precedenza: non ci regalerà niente nessuno. La squadra cerca sempre di fare punti ma non è facile”.

Chini non è preoccupato dal calo mostrato domenica scorsa, quando la formazione allenata da Cuoghi – reduce proprio dal primo successo stagionale ottenuto contro i peloritani – avrebbe perfino meritato il pareggio: “Nel secondo tempo non abbiamo fatto bene come il primo. Forse c’è stato anche una flessione dal punto di vista fisico per la terza gara in otto giorni. Ad ogni modo non ci preoccupa, ci poteva stare”.

Chini dà indicazioni dalla panchina. Al suo fianco Fabrizio Miccoli, che non sarà però a disposizione a Messina

Chini dà indicazioni dalla panchina. Al suo fianco Fabrizio Miccoli, che non sarà però a disposizione a Messina

L’allenatore in seconda del Lecce è soddisfatto per la crescita di alcuni elementi chiave: “Ci confortano i progressi del brasiliano Filipe Gomes, che era un po’ indietro ma è stato protagonista assoluto dell’ultima gara. peraltro non abbiamo rischiato praticamente nulla, tranne che sulla punizione di Caccavallo nel recupero, peraltro a mio avviso concessa gentilmente dal direttore di gara”.

Al San Filippo dovrebbe essere riproposto il 4-4-2 in partenza ma tra le armi dei salentini c’è anche una certa duttilità di uomini e schemi: “Con la Paganese abbiamo dovuto adattare da terzino Mannini, che è un esterno di centrocampo. Daniele ha fatto bene, tatticamente è molto preparato, intelligente, e ha saputo adattarsi ad un ruolo non suo, che comunque ha già ricoperto in passato. L’eventuale inserimento di Donida ci consente poi di passare ad una retroguardia a cinque, anche perché sia con il 3-5-2 che con il 5-3-2 siamo in grado di costruire gioco. Nel primo tempo d’altronde ci siamo mossi in modo egregio su entrambe le corsie”.

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