Il 3-0 di San Cataldo consente all’Igea Virtus di continuare a cullare sogni di gloria. I giallorossi condividono la vetta della classifica con il Savoia a quota 34 punti. Alle porte non c’è però un match banale, perché al “D’Alcontres-Barone” sarà di scena il Milazzo di Gaetano Catalano. All’andata le due squadre hanno dato vita a un pirotecnico 2-2, con l’Igea brava a rimontare i gol di Cassaro e Giunta, nonostante l’inferiorità numerica, grazie a Samake e Calafiore.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, l’Igea è diventata una realtà capace di lottare per la vittoria del campionato mentre i mamertini sono appena al di sotto la zona play-off, perciò sarà un derby di alta classifica. Tra i barcellonesi c’è voglia regalare un’altra domenica di festa al pubblico di casa, che dopo il 3-2 alla Nissa il 26 ottobre ha visto Calafiore e compagni vincere una sola volta, il 7 dicembre scorso contro il Savoia.
L’entusiasmo nell’ambiente è palpabile, come evidenzia il direttore sportivo Agatino Chiavaro ai microfoni di Casa Igea: “Tra gli obiettivi c’era anche rivedere lo stadio pieno. Devo fare i complimenti al Milazzo, sta facendo un grande campionato. Avendo vissuto a Barcellona so cosa vuol dire questa partita per i tifosi, per loro non è una partita normale ma per noi deve essere un ulteriore banco di prova per crescere. All’andata per via della tensione siamo partiti un po’ scarichi, ora siamo un’altra squadra e vogliamo dare una soddisfazione a tutti i nostri tifosi. Vincerà chi avrà più fame, siamo due squadre che hanno certezze, non mi stupisce che stiano facendo bene perché conosco il mister e il direttore”.

L’ex difensore del Messina torna sulla vittoria in casa della Sancataldese e sul suo approdo in panchina dopo l’espulsione di mister Sasà Marra: “Gli anni scorsi andavo in panchina, quest’anno ho scelto di andare in tribuna perché sento molto la partita e rischio di esagerare. Conosco il mister da tre anni ed è la prima volta che è stato espulso. Ho cercato di dare una mano. Chi è venuto a Barcellona sapeva dove stava venendo a giocare”.
I giallorossi sono stati più forti dell’assenza di Samake, autore già di dieci reti: “Non ci siamo mai lamentati, anche noi abbiamo subito dei torti, abbiamo avuto anche problemi con gli infortuni e per settimane siamo stati senza il capocannoniere del girone. Abbiamo avuto la defezione di Calafiore influenzato, chi lo ha sostituito ha fatto bene. Ma non abbiamo cercato alibi perché crediamo che un gruppo forte e unito supera le difficoltà. Aspettative alte? Lo capisco, purtroppo è un problema tipicamente italiano, si vuole tutto e subito ma il calcio è fatto di tempi ed equilibrio”.

Sulla definizione di “rompiscatole” data più volte da Marra alla sua squadra, Chiavaro la vede così: “Dopo tre giorni di ritiro con il mister, che è molto esigente, ci siamo detti che la squadra era pronta al sacrificio. Questo spirito e l’innesto di giocatori di qualità ci ha portato a fare punti e vincere partite. Non guardo la classifica ma fa piacere stare lassù. Non ci deve distogliere dall’obiettivo, domenica avremo una partita importante. Quest’anno all’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, non è stato sempre tutto rose e fiori. La società ha grandi meriti, ha tracciato una linea e insieme al mister stiamo cercando di creare qualcosa che duri nel tempo. Ho avuto carta bianca, hanno avuto grande fiducia in me senza alcuna intromissione”.





