Castrovinci: “Lavoriamo per salvare la Rosmarino. È una scelta di cuore”

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Da settimane si parla del futuro della Rosmarino, il cui titolo di Eccellenza è stato anche affiancato al Sant’Agata, che dovrebbe salutare l’Eccellenza per il trasferimento della sua squadra a Messina. Il direttore sportivo Federico Castrovinci rompe il silenzio, svelando le numerose offerte che gli sono arrivate nel corso dell’estate.

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Il direttore sportivo della Rosmarino Federico Castrovinci

“Spero che un giorno sarà capito tutto ciò che ho dato nella mia vita e il tempo che ho dedicato a questo sport. Oggi mi trovo di fronte ad un bivio: scegliere con la testa o con il cuore. Diverse società mi hanno invitato a far parte del loro organico dirigenziale, considerata la mia passione e dedizione verso questo sport. Se dovessi ragionare con la testa so che troverei società che avrebbero un modo di camminare diverso, composte da persone di calcio, con staff importanti e organizzate”. 

Ma c’è il richiamo affettivo di una realtà di appena 1.200 abitanti, reduce da una miracola salvezza in Eccellenza: “Con la saggezza interiore invece sceglierei diversamente, quindi attraverso la parte più profonda e pura. Eppure continuerei a fare parte di una società con mille difficoltà, considerate le poche risorse, ancora senza campo, con pochi amici che fanno calcio per la maglia e un paese che ad oggi ci ha fatto battere il cuore ad ogni partita”. 

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Il lancio di Villar della Rosmarino (foto Calogero Germanà)

Lasciare la Rosmarino sarebbe propedeutico alla rinuncia alla categoria: “In particolare ho un amico, con il quale ho condiviso tutte le emozioni, le gioie e anche le delusioni sportive, ed è il segretario del club Salvatore Restifo. Devo tutto a lui di ciò che è stato il mio percorso all’interno della Rosmarino e credetemi che distruggere tutto quando c’è ancora speranza mi fa male. Lo può capire soltanto chi ha dato tutto per la propria squadra e per il proprio paese”. 

Per il momento quindi Castrovinci mette il legame con la sua creatura davanti anche alle offerte alternative: “L’aspetto positivo di scegliere con il cuore è che sarei certo di avere le risposte più giuste per me. Nella vita non mi sono mai arreso, anche quando rischiavo di andare a sbattere. Voglio riprovare a disputare un altro campionato con la Rosmarino, nonostante le mille difficoltà e i disguidi con il presidente Biagio Tomasi, che per il bene della maglia è ritornato sui suoi passi mettendosi nuovamente a disposizione della società. Fino a quando avrò la forza, non voglio gettare alle ortiche questi sei anni di enormi sacrifici”. 

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Strumbo tra i leader della Rosmarino (foto Calogero Germanà)

Sarà però fondamentale ottenere qualche risposta dal territorio per scongiurare davvero lo scenario più tetro. Castrovinci mostra ancora tutto il suo orgoglio: “Se non riuscirò ad organizzarmi nelle prossime settimane allora farei un passo indietro e intraprenderei un percorso diverso, considerato che sono un appassionato di calcio. Nel frattempo voglio tentarci fino all’ultimo, anche perché abbiamo un paese intero, il sindaco e l’Amministrazione dalla nostra parte. Ci riproveremo di nuovo. La Rosmarino, come anche essere militellesi, non è una questione di scelta: è un modo di essere, un modo di vivere”. 

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