Campilongo: “Con il Messina un’altra battaglia”. Cissè: “Il gol? Una liberazione”

Salvatore Campilongo

Alla ripresa degli allenamenti il tecnico della Casertana, Salvatore Campilongo, è ritornato sulla sfida di Cosenza, terminata 2-2: “Anche al San Vito abbiamo fatto la nostra partita con carattere – commenta l’allenatore al sito ufficiale del club campano – Se poi i due gol avversari sono giunti su altrettante nostre disattenzioni non dobbiamo allarmarci. Si tratta pur sempre della migliore difesa del campionato ad essere stata colta in fallo. Rimettiamoci al lavoro con la voglia di sempre. Il punto al Cosenza resta un buon risultato, considerando soprattutto il nuovo corso dei calabresi”. Il modulo 4-3-3, ma non solo, per la squadra attualmente quarta in classifica insieme al Lecce. “Giusto cercare il migliore assetto di volta in volta. Per questo motivo dopo poco più di mezz’ora ho richiamato in panca De Marco. Non si è trattato assolutamente di una bocciatura per lui, ma di un’esigenza tattica. Con Simone ho parlato e sa bene come la penso. Questo è un momento cruciale della stagione e dobbiamo tenere alta la guardia. Adesso pensiamo al Messina. Sarà un’altra battaglia”.

La Casertana celebra una rete al San Filippo (foto Paolo Furrer)

La Casertana celebra una rete al San Filippo (foto Paolo Furrer)

A Cosenza c’è stato il ritorno al gol per Karamoko Cissè, a digiuno da novembre. “E’ stata una liberazione – afferma l’attaccante – In quel momento ho pensato soltanto a buttare dentro quel pallone a tal punto che non mi ero neppure accorto di aver colpito Ricciardo”. Per l’attaccante originario di Messina, a causa dello scontro con il compagno, un forte colpo alla testa che gli ha impedito di proseguire la partita. Prontamente condotto presso l’Ospedale di Cosenza, è stato sottoposto a tutti i controlli di rito, con la Tac che ha dato esito negativo. “Per me è stato importante tornare a dare il mio contributo – ha proseguito Cissè – dopo una lunga assenza. Giocare con due punte ? Va benissimo. Ci si dividono i compiti. Quello che conta, però, è scendere in campo sempre con voglia e fame. I cinque gol segnati ? Ad inizio stagione mi ero prefissato un obiettivo e non cambio idea”.

Commenta su Facebook

commenti