Camaro, il dg Manzo: “Dispiace per il momento, ma dimostreremo il nostro valore”

Giuseppe Fontana e Davide ManzoL'addetto stampa Giuseppe Fontana e il team manager del Camaro Davide Manzo

La seconda sconfitta stagionale ed una classifica non particolarmente esaltante non hanno fatto scattare l’allarme in casa Camaro. Contro il Sant’Agata la squadra di Romeo non è mai stata veramente messa sotto da una compagine che invece punta alla promozione diretta in Serie D.

Il Camaro ha sin qui raccolto appena 3 punti in 5 giornate

E’ inutile negare che il momento non sia felice, ma il direttore generale Davide Manzo analizza la prestazione offerta domenica: “Non è stata una partita negativa ma neanche positiva. Ci sono mancati lo spunto e la giusta cattiveria soprattutto negli ultimi 16 metri. Sono questi i fattori che talvolta possono far cambiare volto ad una gara. Siamo stati poco attenti su un corner, in una zona del campo in cui si deve stare con gli occhi spalancati, non abbiamo avuto la giusta concentrazione che serve in questi casi. Detto questo ritengo che abbiamo tenuto testa al Sant’Agata ed abbiamo avuto contro anche un rigore completamente inventato dal direttore di gara, anche se poi è stato sbagliato. Non ricordo grandi parate del nostro portiere, abbiamo già giocato tre partite contro di loro e posso dire con certezza che abbiamo dimostrato di non essere inferiori, almeno nello scontro diretto”.

Manzo non appare comunque preoccupato da un inizio di stagione che, numeri alla mano, sembra in salita: “Dobbiamo lavorare ancora di più di quanto abbiamo fatto finora. Non ci dobbiamo fasciare la testa perché il campionato è ancora lungo e ci abbiamo le nostre certezze.  Il buon marinaio si vede con il mare in tempesta e non con quello calmo. Secondo me c’è poco da preoccuparsi, siamo dispiaciuti perché vediamo che il tanto lavoro fatto non sta portando i frutti sperati. C’è da crescere ma questo non ci deve assolutamente preoccupare. Adesso è il momento di dimostrare il valore di una squadra e di una società”.

Pasquale Rando, Antonio D'Arrigo

Pasquale Rando, Antonio D’Arrigo e Davide Manzo al “Franco Scoglio”

Per Manzo è ancora troppo presto per poter giudicare l’apporto dato dal tecnico Romeo, subentrato al dimissionario Alacqua: “Mister Romeo era già con noi, quindi non c’è stato il cambio mentale che ti può dare un avvicendamento in piena regola. Conosco tutti i ragazzi che compongono la nostra rosa, so quali sono i valori umani e sono certo che cambieremo rotta, perché certi valori te li porti dentro in ogni occasione. Il calendario non è stato neanche nostro alleato, abbiamo giocato contro Biancavilla, Scordia e Sant’Agata che sono forse le tre squadre più forti del campionato. A Biancavilla vincevamo fino a pochi minuti dalla fine e con lo Scordia abbiamo avuto le occasioni per portare a casa i tre punti, non abbiamo mai sfigurato. Sul campo abbiamo dimostrato di meritare un altro tipo di classifica. Senza dimenticare gli infortuni, è vero che disponiamo di una rosa di alto livello, ma giocare senza Cappello, Ancione, Assenzio e Spoto non è facile”.

S.Agata

Una fase del match tra Sant’Agata e Camaro

All’orizzonte c’è un filotto di partite contro Città di Ragusa, Giarre e Caltagirone in casa e Real Aci in trasferta che possono dare tutt’altro volto alla classifica dei messinesi: “Non credo alle tabelle di marcia, bisogna ragionare partita dopo partita e non guardare troppo oltre. Adesso si deve solo lavorare per vincere a tutti i costi contro il Ragusa. Fino ad ora non è bastato il lavoro che abbiamo svolto ed è giusto capire il perché, ma non dobbiamo farci prendere dalla smania e dall’ansia della vittoria. Questo è un campionato livellato, ci sono tre o quattro squadre di caratura superiore, poi tutto è possibile. Ad esempio le partite in cui abbiamo deluso di più le aspettative sono state proprio contro Atletico Catania e Pistunina che, sulla carta, erano le squadre più abbordabili”.

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