Camaro, D’Arrigo: “Promozione nata dal difficile 2016. Creeremo un grande vivaio”

Antonio D'ArrigoIl presidente del Camaro Antonio D'Arrigo sugli spalti

Il Camaro può celebrare una stagione da incorniciare e la seconda promozione in tre anni, che spalanca nuovamente le porte del massimo campionato regionale a un club che vanta una storia quasi cinquantennale. Il presidente Antonio D’Arrigo non ha ancora smaltito del tutto i festeggiamenti: “Ci stiamo riprendendo dopo avere gustato quella che è stata davvero una bella cavalcata. Sinceramente non abbiamo creduto con largo anticipo che il traguardo sarebbe stato scontato. Il campionato è stato tutto sommato combattuto: il Città di Messina e soprattutto la Jonica non hanno mai mollato. Soltanto a Terme Vigliatore abbiamo capito che era diventato alla nostra portata”.

Camaro

La rosa del sorprendente Camaro al gran completo

Con ventuno vittorie in ventisei gare e ben 72 reti realizzate i nero-verdi hanno collezionato numeri da record, centrando un’autentica metamorfosi rispetto alla sofferta stagione d’esordio in Promozione: “Abbiamo compreso i nostri errori e ci siamo riorganizzati subito. Anche se cerchiamo di fare tutto meticolosamente, quasi come un club professionistico, non eravamo organizzati adeguatamente dopo il salto dalla prima categoria. Ce ne siamo resi conto e lì sono nati i successi di questa stagione, in cui comunque abbiamo fatto molto di più di quanto ci aspettassimo alla vigilia”.

D’Arrigo non vuole indicare particolari protagonisti: “La promozione arriva grazie ad un insieme di fattori. Abbiamo lavorato tutti assieme quotidianamente ed è stata proprio la grande coesione a fare la differenza. Ai nastri di partenza del torneo vi erano squadre più organizzate, che poi non hanno mantenuto le attese. La più grande rivelazione è il gruppo. Rinnovato e composto principalmente da ragazzi, alcuni all’esordio nella categoria, mentre Cappello e Mondello avevano già recitato in serie D”.

Pasquale Rando, Antonio D’Arrigo e Davide Manzo al “Franco Scoglio”

Evidenti i meriti dello staff tecnico guidato da Peppe Furnari: “Il mister si è rivelato un uomo Camaro, un condottiero a 360 gradi. Facendo affidamento sulla grande collaborazione di Lillo Tracuzzi, ha saputo ottenere il meglio da elementi come Princi, Paludetti e Morabito e non ha mai avuto cali di tensione. E la squadra ha mostrato personalità e attaccamento alla maglia”.

A metà aprile sembra prematuro parlare di futuro ma in realtà il Camaro è pronto a scommettere con decisione sul vivaio: “Stiamo lavorando ad un progetto molto importante sul settore giovanile, che ci permetta di diventare tra le più importanti realtà siciliane dilettantistiche del settore. Poi dovremo ovviamente mantenere dignitosamente l’Eccellenza. Non è semplice, ma potremo farcela confermando questo gruppo e puntellandolo con i tasselli giusti”.

Curva Sud

Il Camaro applaudito sotto la Curva Sud del “Franco Scoglio”

Che campionato sarà l’Eccellenza? “Quest’anno cinque o sei squadre hanno fatto davvero la differenza, mentre il resto del gruppo è apparso più livellato. Potevano contare su budget importanti formazioni come Palazzolo, Milazzo e Sant’Agata, una neopromossa che ha fatto mercato sia in estate che a dicembre. Sarà una sfida stimolante confrontarsi con piazze simili”.

Il terreno di gioco resterà il “Marullo“, sul quale la società di D’Arrigo ha già investito: “Da tre anni cerchiamo di migliorarlo, compiendo grandi sacrifici. Molti ce lo invidiano, perché paradossalmente è meglio una terra battuta curata che un fondo in erba naturale abbandonato a sé stesso”.

Peppe Furnari

Peppe Furnari ha guidato il Camaro fino all’Eccellenza

Al Camaro anche il merito di avere promosso un inedito consorzio di società: “Sono quattordici i club che lo utilizzano. Abbiamo ottenuto dal Comune l’affidamento, che speriamo di prolungare. Con un accordo pluriennale si potrebbe immaginare anche un progetto più vasto e perfino la collocazione di un manto in sintetico. Ma per adesso è prematuro: dobbiamo piuttosto mettere a norma la tribuna e le recinzioni”.

Per i nero-verdi, in occasione del derby di Lega Pro tra Messina e Akragas, c’è stata anche la meritata passerella al “Franco Scoglio”: “Con il direttore generale Lello Manfredi siamo legati da una profonda amicizia e speriamo di coltivare ancora questo rapporto. Siamo a disposizione della prima squadra della città per una possibile collaborazione che potrebbe rivelarsi produttiva per entrambi”.

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