Camarda: “Marco vive in noi”. Orioles: “Giusto intitolargli lo stadio”

In tanti hanno reso omaggio a Marco Salmeri nel giorno in cui lo stadio di Milazzo ha cambiato ufficialmente denominazione, venendo intitolato allo sfortunato giocatore. Mirko Camarda, il capitano di quella squadra capace di compiere una straordinaria cavalcata, fino ad approdare in Lega Pro, ricorda: “Tutti quelli che hanno contribuito a rendere grande il Milazzo si sono ritrovati. Siamo qui ad onorare la memoria di un ragazzo e di un calciatore fantastico che ci ha lasciato tragicamente. Il suo ricordo è comunque sempre vivo in noi. Avevo già rimesso piede in questo stadio in Coppa Italia e ogni volta che accade la mente va a lui. Mi vengono davvero i brividi”.

Tutti in campo al "Marco Salmeri"

Tutti in campo al “Marco Salmeri”

Anche Peppe Orioles, all’epoca tra i trascinatori dei rossoblù, celebra Marco: “Siamo rimasti nella storia, in quel periodo abbiamo cavalcato l’onda. Marco oggi non c’è più, ma è come se fosse sempre qui con noi. Intitolargli lo stadio è stata la cosa più giusta che si potesse fare. La nostra è stata una favola e lui ne ha fatto parte, vivendo quelle stagioni. La cerimonia è stata molto toccante, abbiamo provato tante emozioni”.

Commosso Antonio Alacqua, tecnico del Due Torri nel giorno in cui Salmeri perse la vita: “Marco ci ha convocato nel suo stadio e noi abbiamo risposto presente. E’ venuto a mancare otto mesi fa, ma il ricordo è ancora fresco, nessuno lo potrà mai dimenticare. E’ stato un ragazzo eccezionale, sotto tutti gli aspetti e da parte nostra era doveroso essere qui”.

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