Tra i leader dell’Igea Virtus c’è sicuramente il centrocampista palermitano Claudio Calafiore, che l’anno scorso ha realizzato cinque reti, decidendo i due derby con il Sant’Agata. Il 30enne è soddisfatto del precampionato barcellonese: “È stato positivo anche se un po’ sfiancante, perché lavoriamo dal 24 luglio. L’obiettivo del ritiro è sempre raggiungere gli obiettivi fisici e compattare un gruppo quasi totalmente nuovo”.

Il ds Chiavaro e il tecnico Marra hanno scelto tanti volti noti: “Abbiamo la fortuna che con molti ci conosciamo da prima: è stato importante, ci ha semplificato le cose. Ho già giocato insieme con Cicirello e Squillace, raggiungendo i playoff con il Sant’Agata. Altri compagni erano stati nella stessa squadra e questo faciliterà la conoscenza e l’amalgama. Piano piano diventeremo una famiglia”.
In provincia, con Due Torri e Sant’Agata, già 150 presenze in D. Non certo esperienze banali, anche perché in biancazzurro arrivarono anche 17 gol e sei assist. “Con Cicirello ho giocato a Gliaca di Piraino e mi sono trovato molto bene anche lì. Era difficile mantenere una simile realtà in D ma i ricordi sono indelebili. La storia si è ripetuta a Sant’Agata, dove peraltro viviamo, io da cittadino acquisito e Giorgio da santagatese doc. Abbiamo raggiunto obiettivi storici con una società sana, è un peccato che quel titolo si andato perduto”.

Il gruppo è stato rinnovato, con importanti aggiunte: “Il direttore ha lavorato molto bene. Ha riunito volti noti e gente di spessore per la categoria, trattenendo Maltese e portando Samake e Lomolino, che hanno già giocato in categorie importanti. Ha fatto il massimo, adesso la palla passa a noi”.
Considerando anche le avventure con Sancataldese e Dattilo c’è un traguardo importante all’orizzonte: “L’obiettivo sono le 300 presenze, che vorrei tagliare. Poi magari punterò anche alle 50 reti in questa categoria (al momento sono 33, ndc). Ma la cosa più importante è rivedere il D’Alcontres pieno. Ci gioco da quasi due anni e sarebbe un peccato non assaporarlo. L’ho ammirato in foto e in video, dovremo essere bravi noi a trasformarlo in realtà”.

Calafiore è consapevole che molto dipenderà da risultati e classifica: “Il pubblico di Barcellona deve tornare a fare la differenza. Sappiamo che è una piazza esigente e forse non avendo lottato per le prime posizioni qualcuno forse si è allontanato. Una squadra va tifata sempre e comunque ma è chiaro che l’entusiasmo dobbiamo riaccenderlo noi con il gioco e le vittorie”.
L’esordio è programmato per domenica 31 agosto, nel secondo turno di Coppa a cui accederà una tra Milazzo e Athletic Palermo, le due neopromosse: “Stiamo lavorando e speriamo di arrivare al top alla gara di Coppa. Mister Marra ci ha fatto lavorare sul 3-5-2 ma ci ha detto che in futuro, a seconda delle esigenze, potrebbe cambiare qualcosa. Ci stiamo trovando abbastanza bene anche se le amichevoli non contano nulla”.

L’ex Trapani ritiene prematuro stilare ipotetiche graduatorie: “Reggina, Nissa e Gela sono fra le squadre protagoniste di un mercato importante, per cercare di vincere o restare nelle posizioni alte. Non vedo però una favorita assoluta perché le rose non sono delineate e magari c’è chi è indietro oggi ma presto si sistemerà”.





