Bruno: “Ho tante offerte, ma aspetto il Messina. Mi dispiace per Lamazza”

BrunoBruno in azione contro l'Ercolanese (foto Vincenzo Nicita Mauro)

In casa Messina tra gli elementi più rappresentativi c’è sicuramente il difensore Francesco Bruno, che si sta godendo le meritate vacanze: “Un po’ di riposo ci voleva. Abbiamo tirato la carretta a lungo. È stata una stagione positiva, da tutti i punti di vista, nonostante mi sia aggregato in ritardo. L’arrivo di mister Modica poi ha sistemato tutto: mi sono trovato molto bene. Ho dato il massimo: quest’anno ho giocato anche in porta per il Messina…”.

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Bruno nelle inusuali vesti di portiere (foto Nino La Macchia)

Insieme all’esterno offensivo Marco Rosafio, è tra i giallorossi più corteggiati sul mercato: “Non voglio vantarmi, ma il mio telefono brucia: ho avuto tantissime offerte ma ho dato priorità al Messina. Altri avrebbero già firmato, io voglio capire le intenzioni del presidente e del mister. Sono molto legato alla piazza e ai tifosi, vorrei vincere qua. Anche Alessandro Lucarelli con il Parma è ripartito dalla D, dando il via ad una grande scalata”.

L’ACR conosce l’entità dell’offerta che dovrà pareggiare per prolungare la permanenza dell’ex difensore dell’Ischia a Messina: “Il patron Sciotto mi ha chiamato e poi si è messo in contatto con il mio procuratore. La nostra richiesta è stata formalizzata: se son rose fioriranno… Avevo dato la parola che la categoria, C o D, non avrebbe creato problemi. Se ci sono le condizioni riscendo in Sicilia”.

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I capitani di Messina e Roccella, Bruno e Malerba, con l’arbitro Valentina Finzi

La C vivrà la novità delle seconde squadre, che comunque dovrebbero essere dirottate nel girone settentrionale. Una novità bocciata da Bruno: “Non sono convinto, anche perché sono poche le società che metteranno i soldi. Il campionato verrà falsato e ci saranno più calciatori disoccupati. Tra le mie ex squadre seguo ancora Avellino e Casertana, ma la mia priorità erano la D e il Messina quest’anno”.

Il campionato ha avuto un epilogo drammatico, con la promozione in C decisa allo spareggio, per di più ai rigori: “La Vibonese è stata promossa sul campo e poi riammessa, dopo avere disputato la D. In Italia non si capisce nulla e non è un caso se non siamo qualificati ai Mondiali. Il Troina ha disputato un campionato straordinario e gli hanno pure annullato un gol regolare nei supplementari. Purtroppo il calcio è anche questo e per me la loro è un’annata irripetibile”.

Un intervento in spaccata di Bruno (foto Eduardo Fiumara)

Se non si concretizzerà il ripescaggio, peraltro difficile da ottenere, che D sarà? “Tra le campane Savoia e Sorrento saranno competitive, ma non sappiamo in che girone andranno. Spero che il presidente possa allestire una squadra di assoluto spessore”.

Tra i ricordi positivi c’è il gruppo che è stato creato in riva allo Stretto, che però ha già perso il direttore sportivo: Lamazza non era un semplice dirigente, ma una figura importantissima. Mi dispiace tanto: è una grave mancanza a mio avviso, ma il presidente ha scelto così. Sento spesso Ragosta, Rosafio e Prisco. Siamo un gruppo legatissimo: si vede anche ora, ad un mese dalla fine del campionato”.

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