Bombara: “Entusiasmante far parte di questo staff. Parisi un punto di riferimento”

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Il Messina è una questione di cuore. Nello scorso dicembre la nomina a collaboratore tecnico nel nuovo progetto avviato dal Racing City Group riguardante il settore giovanile, insieme ad altre due “bandiere” del calibro di Carmine Coppola e Alessandro Parisi. Un mese più tardi, a gennaio, la soluzione interna varata dal club dopo l’interruzione del rapporto con il tecnico Pippo Romano e l’ulteriore promozione nello staff della prima squadra. Un traguardo importante che premia serietà e professionalità di Domenico Bombara, al fianco dell’allenatore Alessandro Parisi con il compito di condurre il Messina alla salvezza in serie D.

Parisi, Coppola e Bombara (foto Paolo Furrer)

Sul momento dei giallorossi, reduci da due vittorie pesantissime contro Acireale e Paternò e in vista del delicato confronto casalingo di domenica con l’Enna, Bombara commenta: “Abbiamo raggiunto questi due risultati, frutto di grande lavoro e disponibilità da parte dei ragazzi. Fin dall’inizio abbiamo trovato un gruppo eccezionale e coeso. Dopo la prima settimana di assestamento ci siamo messi nella condizione di poter imprimere quelle che sono le nostre idee e stiamo continuando a lavorare per rafforzare un po’ di concetti. Dobbiamo guardare al futuro con grande coraggio e voglia di fare risultati, in questo momento si sta lavorando nelle migliori condizioni”.

Domenico Bombara, collaboratore tecnico del Messina

Dopo la trafila nelle giovanili arrivarono l’esordio in A nel 2006 e dieci presenze collezionate in B con il Messina. Oggi è chiamato a trasmettere ai ragazzi l’importanza di questa maglia: “Personalmente non mi passava nemmeno per la testa il pensiero di poter esordire e giocare nella prima squadra, è stato il sogno da ragazzino che si è avverato. Essere adesso da quest’altra parte, all’interno di uno staff con amici e colleghi, è un qualcosa di entusiasmante e coinvolgente. L’obiettivo unico, a prescindere da tutto, è salvare la categoria. Stiamo cercando ogni giorno, con grande impegno, di onorare la maglia e la storia di questo club. Sono veramente contento, è un punto di partenza e cerco di essere sempre più propositivo per il futuro”.

Alessandro Parisi
Alessandro Parisi in panchina con Savanarola (foto Paolo Furrer)

Con Alessandro Parisi ha un legame speciale, nato proprio ai tempi in cui il classe ’87 si affacciava in prima squadra e vedeva come un idolo il mancino palermitano, tra i protagonisti della storica promozione in A del Messina: “Ho esordito proprio con le sue scarpe, Alessandro me le aveva anche firmate, per dire il rapporto che c’era. Per me lui è sempre stato un punto di riferimento a livello calcistico. Da vent’anni a questa parte ci siamo sempre tenuti in contatto, mantenendo una grande stima reciproca. Non è semplice in quest’ambiente ritrovarsi dopo tantissimi anni, è un piacere e un onore condividere con lui anche lo spogliatoio e quelli che sono i registri di gara”.

La dedica per questa nuova esperienza è stata sin da subito tutta per il papà, scomparso qualche anno fa: “Sarebbe stata un’ulteriore soddisfazione condividere con lui quest’altro piccolo personale successo del mio percorso sportivo. Sono comunque andato a trovarlo al cimitero per potergli dire delle cose”.

Lo spunto di Touré sulla corsia (foto Paolo Furrer)

Il campionato è nella sua fase decisiva. Il gol di Roseti ha fruttato tre punti fondamentali a Paternò, al termine di una gara soffertissima, per un Messina che può crescere ancora: “Non si finisce mai di fare qualcosa in più. Vogliamo imprimere una maggiore gestione della palla e il coraggio di essere più propositivi, senza per questo essere spregiudicati, lavorando su determinati principi”.

Dai nuovi acquisti può arrivare la spinta giusta per il rush finale, dopo che lo zoccolo duro ha tirato la carretta nella prima parte di stagione azzerando in fretta la penalizzazione: “Oltre all’aspetto tecnico è importante come i vecchi abbiano accolto i nuovi, facendoli sentire subito a casa e consentendogli di entrare in uno spogliatoio già vincente. I ragazzi sono intelligenti, hanno capito da subito come devono andare le cose, mettendosi a disposizione. Si stanno allenando al meglio, ognuno vuole il suo spazio, siamo contenti di come si siano inseriti”.

Trasciani
Trasciani e compagni provano a liberarsi in area (foto Paolo Furrer)

A soli tre punti dalla salvezza diretta, manca davvero l’ultimo sforzo per uscire dalla zona playout e conquistare la permanenza, completando l’opera: “Questo è il periodo più complesso, la palla pesa di più e serve affrontare le gare con maggiore coraggio. Siamo fiduciosi e consapevoli della responsabilità che abbiamo e dei punti che ancora mancano. Le ultime due vittorie aiutano a mantenere un ambiente sano e sereno, ogni partita ha però una storia diversa”.

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