Bolignano: “L’Orlandina deve cambiare atteggiamento. Voglio una squadra operaia”

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Il tecnico dell’Orlandina Domenico Bolignano non è soddisfatto di quanto prodotto dalla sua squadra, pur vittoriosa contro Piacenza e adesso quinta in classifica, a ridosso delle big. Soltanto nel finale i paladini hanno mostrato le loro qualità, rischiando di incappare in una battuta d’arresto non preventivabile.

Orlandina Basket
Vittorio Moltrasio in panchina (foto Carmen Spina)

“Avrei voluto vedere l’intensità del finale sin dall’inizio della sfida. Contro squadre così giovani non puoi rischiare di concedere troppo e dargli entusiasmo, possono punirti perché lasci la gara incerta sino alla fine. Sono consapevole che se si difende come alla fine siamo una squadra molto più performante, mi aspettavo che sfruttando dieci rotazioni saremmo stati molto più intensi in difesa e più produttivi in attacco. Siamo stati troppo lenti e fallosi anche in situazioni facili. Volevo una risposta diversa dopo la figuraccia a Desio, non m’interessa chi c’è di fronte, conta la mentalità. Dovevamo dare un segnale che non abbiamo dato ad eccezione del finale, questo mi infastidisce”.

L’allenatore ha criticato un atteggiamento attendista per gran parte della gara, la vittoria non risparmia giudizi poco positivi. “Per giocare partite di livello alto dobbiamo alzare l’asticella, riprendere ad essere la squadra operaia che con poche rotazioni faceva vedere ottime cose. Lo dobbiamo fare se vogliamo stare al passo delle prime quattro in classifica. Se non riesci a prendere ritmo dalla difesa, subendo sempre canestro, poi diventa difficile in attacco e ci rifugiamo nel tiro da tre, abusando di una caratteristica che comunque è nelle nostre corde. Con la fisicità di Palermo abbiamo pressato bene Dore, che aveva prodotto di più, cambiando le situazioni di pick and roll su Ricci, che ci aveva fatto male con Bertetti gravato di falli. Gatti ha necessità di giocare quando è in palla e va gestito nei momenti di appannamento”.

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Ugo Simon celebra un canestro (foto Carmen Spina)

Ora altri due appuntamenti in casa da sfruttare. Lo staff tecnico richiama alla massima attenzione un gruppo che comunque sta difendendo un piazzamento utile per la qualificazione diretta ai playoff. “Serve la consapevolezza che per come abbiamo finito questa gara dobbiamo iniziare la prossima, dobbiamo imporre il nostro modo di giocare, l’aggressività e la grinta. Adesso ospiteremo la Fabo Montecatini, all’andata siamo stati perfetti per trenta minuti prima di buttare il successo nell’ultimo quarto, in cui abbiamo fatto vedere quello che abbiamo replicato per tre quarti e mezzo contro Piacenza”. 

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