Il tecnico del Messina Simone Banchieri è costretto a commentare il primo ko della sua gestione, maturato nel finale: “Nel primo tempo abbiamo avuto tre o quattro situazioni per andare in vantaggio, nella ripresa la palla di Pedicillo per Dell’Aquila poteva portare al gol. La squadra ha giocato un’ottima gara ma è chiaro che bisogna segnare per vincere la partita. Mi dà fastidio ed è una mancanza di rispetto per il Messina e i suoi tifosi il gol convalidato nonostante un evidente fallo su Krapikas nell’area piccola. Non ha potuto riprendere la palla né tantomeno alzarsi. Dispiace perdere la partita per un gol del genere. L’arbitraggio ci ha danneggiato con decisioni agghiaccianti”.

I peloritani sono partiti con Tordini e Luciani, peraltro protagonisti di un buon primo tempo, schierando soltanto nel finale gli over Costantino e De Sena, probabilmente ancora in ritardo di condizione: “Era il nostro piano gara. Ho pensato che Luciani potesse attaccare la profondità e mettere pressione agli avversari con Tordini e Petrucci. Era previsto poi l’ingresso di Costantino, De Sena e Dell’Aquila per sfruttare gli spazi che ci sarebbero stati nei venticinque minuti conclusivi. Se riguardiamo le occasioni dei due tempi potevamo fare gol, vincere o al limite non perdere. Il pari ci avrebbe lasciato l’amaro in bocca”.
La beffa conclusiva è il rosso a Krapikas, che adesso potrebbe saltare più di una partita, in cui sarà rimpiazzato dal nuovo vice Meli: “Sull’episodio finale Titas è stato giustamente ammonito per il mani. Stava tornando in porta ma due avversari gli sono arrivati addosso e correndo verso la porta ha cercato di scansarli: l’arbitro gli ha dato un rosso diretto. Speriamo che nel referto non venga scritto altro perché sarebbe un’altra beffa. Basterebbe riguardare le immagini. La squadra non ha mai mollato, è sempre stata in campo e ci ha provato in tutti i modi. Abbiamo insistito centralmente, sulle fasce e su palla inattiva”.





