Seconda vittoria consecutiva per il Messina, che finalmente si è sbloccato anche in casa. Il tecnico Simone Banchieri può celebrare altri tre punti: “Dopo la bella vittoria di Giugliano un successo fondamentale per noi, che ci gratifica. Abbiamo segnato altri tre gol e avuto tante occasioni, con Pedicillo, Vicario e Tordini. Il gol del capitano Petrucci è bellissimo, dopo un’azione in cui abbiamo mostrato la nostra qualità”.

Luciani è andato subito a segno, sia nel primo che nel secondo tempo, grazie ad un grande approccio: “Il nostro portiere, che può giocare in altre categorie, ha parato un rigore all’ultimo minuto del primo tempo e dopo venti secondi nella ripresa abbiamo subito segnato da squadra. Crediamo in quello che facciamo e rappresentiamo al meglio una tifoseria incredibile, che meriterebbe almeno la serie B”.
Dal tecnico torinese l’ennesimo appello al Comune, rivolto con la voce quasi strozzata dall’emozione e gli occhi lucidi per la commozione, da parte di chi si è legato in poco tempo all’ambiente: “Noi in campo faremo sempre il nostro dovere. Questa città e questa tifoseria meritano quella festa finale. Lo ripeto ancora una volta: il sindaco e le Istituzioni devono darsi da fare e tanto per la squadra”.

Un concetto chiarissimo, anche perché non onorare la scadenza di metà aprile rappresentebbe il de profundis sulla stagione e sul futuro: “Il Messina non è un’impresa privata, rappresenta una città importantissima e bellissima. Non è un’azienda, ha una storia e chi vuole bene al Messina deve farlo in fretta. La scadenza è domani, non c’è domani. Tutti quelli che possono fare qualcosa devono farlo per questa gente, per dei ragazzi speciali che sputano sangue e sudore tutti i giorni. Non ci stancheremo mai di dirlo”.





