Il Messina non scenderà in campo in questo week-end dato il turno di riposo obbligato da calendario dopo l’esclusione della Turris. A tenere banco è però la questione societaria, con il baratro che sembra sempre più vicino alla luce di quanto avvenuto venerdì. La procura a vendere trasmessa da Aad Invest Group al sindaco, risultata inutilizzabile, l’ennesima presa in giro. Nella sala stampa del “Franco Scoglio” il tecnico Simone Banchieri ha fatto il punto della situazione: “Ci rende orgogliosi avere dei tifosi fantastici, che davanti al Comune e al sindaco hanno dimostrato quanto amano il Messina. Noi daremo l’anima, come abbiamo sempre fatto, in queste due partite che mancano, per la dignità, per il Messina, per questa tifoseria e questa città incredibile e bellissima. Non ho mai visto tanto amore per la squadra come qui e questo lo dobbiamo alla gente. Non molleremo di un millimetro e butteremo dentro le partite fino all’ultima goccia di sudore che abbiamo”.

Banchieri si appella nuovamente al primo cittadino Federico Basile e alle Istituzioni affinché venga scongiurato il peggio: “Da due mesi a questa parte, vedi dopo la vittoria di Giugliano, chiedo che se il sindaco e le Istituzioni possono far qualcosa lo devono fare. Ora siamo a quattro giorni dalla scadenza e da termini perentori che vanno rispettati, ci aspettiamo che chi possa far qualcosa lo faccia, per il Messina, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, perché lo meritano la città e una tifoseria spettacolare che non merita di essere trattata così e di essere presa in giro come accaduto nell’ultimo ventennio e in questi ultimi due mesi durante i quali sono state dette soltanto bugie e nient’altro. Dal primo giorno come squadra abbiamo chiesto dignità per questa maglia, per quello che rappresentiamo e lo faremo fino alla fine”.
Il plauso dell’allenatore sbarcato in riva allo Stretto per sostituire Giacomo Modica va al pubblico di fede giallorossa: “La forza possiamo prenderla soltanto dai nostri tifosi per quello che ci trasmettono ogni giorno, non abbiamo altri elementi per avere questa motivazione e dignità, come vedere la gente per strada con giovani e grandi che amano tanto una squadra. Avvertiamo passione e amore in maniera incredibile, per questa ragione chiamo in causa il sindaco e le Istituzioni per fare qualcosa, se non lo può fare il primo cittadino chi può farlo? Siamo ben consci che questa è un’azienda privata e una partita Iva, ma rappresenta una città come Messina. Non si può dunque trattare come un’impresa la squadra dei tifosi e di una città, con una storia, bisogna trattarla nella maniera corretta e provarci fino all’ultimo secondo. Noi lo facciamo sul campo, fuori serve che facciano il resto”.





