Baldassin: “Messina, sarò il tuo motore”. Anche Silvestri lo ha spinto verso l’ACR

Baldassin in azione con la maglia del Poggibonsi

Prime ore, primi momenti, prime sensazioni a tinte giallorosse per Luca Baldassin, il cui acquisto è stato appena ufficializzato dal Messina, che lo ha prelevato in prestito dal Chievo Verona. Chiamato a dare vitalità e brio alla linea mediana, il centrocampista veneto è pronto a mettersi a disposizione di mister Bertotto, che già sta ottenendo da questo gruppo i primi risultati, ben visibili nell’amichevole di lusso contro il Frosinone, con un Messina che per 40 minuti ha tenuto testa ad un avversario che fino a poche settimane fa lottava per la permanenza in massima serie. Per Baldassin sarà la prima apparizione al Meridione, dopo una carriera vissuta nel centro-nord Italia, tra Poggibonsi, Lumezzane e Padova.

Baldassin, Brunelli, Russo e Dini

Baldassin, Brunelli, Russo e Dini

L’esperienza in biancorosso però è stata tutt’altro che positiva, con sole 9 presenze rispetto alle quasi 80 ottenute nel biennio precedente: “Sono molto contento dell’esito positivo della trattativa, per me è una sfida personale. Un campionato nuovo e difficile, speriamo che vada tutto nel migliore dei modi. Il mister ho avuto modo di conoscerlo, so le potenzialità mi può dare tanto. Gruppo solido, unito e di bravi ragazzi. A Padova ho trovato un modulo poco congeniale visto che giocavano a due a centrocampo, poi piano piano mi sono ritagliato lo spazio e poi ho avuto qualche problema fisico. Giocare in coppia con Giorgione? È ancora presto per trarre delle conclusioni, però penso che possiamo coesistere. Siamo simili ma possiamo essere perfettamente compatibili”.

Il centrocampista Luca Baldassin è reduce da una stagione nel Padova

Il centrocampista Luca Baldassin è reduce da una stagione nel Padova

A spingerlo verso l’esperienza in riva allo Stretto l’ex compagno di squadra Bucolo, per tre stagioni protagonista proprio a Messina: “Mi hanno fatto piacere le dichiarazioni di Saro. Riscontrare pareri positivi dei colleghi fa crescere l’autostima. Mi ritengo un centrocampista dotato di una buona corsa e mi piace molto inserirmi nello spazio. Sì, credo che Bucolo abbia azzeccato la mia descrizione. Lui è stato uno di quelli che indirizzato la mia scelta, così come Luigi Silvestri che mi ha parlato molto bene di questa piazza. Ricordo quando affrontai il Messina da avversario con il Poggibonsi, per me giocare al San Filippo fu una bella sensazione perché mai mi ero confrontato con uno stadio così grande”.

Baldassin si aspetta anche una notevole differenza anche da un punto di vista climatico, i campi “bollenti” del Girone C saranno tutt’altra cosa rispetto a  quelli più “freddi” da lui conosciuti sin qui: “In questo girone molte squadre possono contare sul fattore campo. Ci sarà un calore diverso rispetto ai gironi centro-settentrionali, dove si gioca in piazze che al massimo raggiungono le 300 presenze sugli spalti. Nel concentramento più meridionale si recita in stadi caldi contro squadre che possono contare su una spinta diversa da parte del pubblico. E poi ci sono tante squadre attrezzate sotto il profilo tecnico”.

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