Baiocco: “Con Laneri un grande rapporto. I 40 anni non mi pesano affatto”

Un primo piano di Davide Baiocco

Perso un “Re” come Corona, che non sembra rientrare nei piani del nuovo Messina, il club giallorosso potrebbe affidarsi ad un altro grande senatore del calcio italiano, il centrocampista Davide Baiocco. Il diretto interessato assicura però di non avere avuto ancora alcun contatto con il club siciliano: “La stampa associa il mio nome a quello di Antonello Laneri, una persona perbene, leale, al quale mi lega un grande rapporto di stima. Con lui sono stato benissimo ad Agrigento e Siracusa”.

Davide Baiocco in azione con la maglia dell'Alessandria

Davide Baiocco in azione con la maglia grigia dell’Alessandria

Già programmato un faccia a faccia con il dirigente in pole per ricoprire la carica di direttore sportivo dell’ACR: “Lunedì sarò in Sicilia e mi incontrerò con il direttore. Non so se lui si accaserà davvero a Messina e vi sarà la possibilità di seguirlo. Potrebbe coinvolgermi ancora una volta ma deve esserci anche il placet della proprietà e dello staff tecnico. Se mi assicurerà che il progetto è serio mi fiderò di lui”.

La carta d’identità recita classe 1975 ma in riva allo Stretto, dove il 41enne Corona ha saputo fare la differenza in terza serie, ci si è abituati all’idea che un calciatore a fine carriera possa ancora incidere in modo decisivo: “Mi sento bene e negli ultimi anni ho dimostrato di potere dare ancora un grande contributo. Bisogna allenarsi bene e poi dipende tutto da come si interpreta questo lavoro. Magari a 40 anni dai più di uno di 16 e quindi finisci con il convincere tutti…”.

Baiocco in versione capitano della Cremonese

Baiocco in versione capitano della Cremonese

Dopo 8 stagioni di serie A e 630 presenze complessive Baiocco ha scelto l’estate scorsa di scendere per la prima volta in carriera tra i Dilettanti, ad Agrigento. In precedenza le prime esperienze in C, a Siracusa, Alessandria e Cremona: “La categoria è relativa, perché ci sono piazze di D che vivono il calcio come una di A. Negli almanacchi hanno perso un po’ il conto ma io gioco da tanto tempo e questi numeri fanno piacere. Per merito o fortuna sono sempre riuscito ad essere protagonista”.

In un curriculum così ampio è difficile scegliere un solo ricordo: “Tutte le avventure ti lasciano qualcosa dentro ed io vivo tutto con entusiasmo e passione. Sinceramente l’ultima promozione con l’Akragas è paragonabile alle vittorie del campionato di B con il Brescia ed il Catania. Ed una partita simbolo per le emozioni che ci trasmise è sicuramente il Catania-Chievo che nel 2007 valse la permanenza in A. Non fu semplice giocarsi la salvezza in 90 minuti, dopo gli incidenti che il 2 febbraio erano costati la vita all’ispettore Raciti e lontano da casa”. Si giocò infatti sul neutro di Bologna e nell’undici titolare dei rossazzurri c’era anche Corona…

Baiocco con la divisa del Catania in azione contro l'Udinese

Il centrocampista perugino con la divisa del Catania in azione contro l’Udinese

L’apice ovviamente l’approdo a Torino, sponda bianconera: “Professionalmente la Juventus rappresenta la punta della carriera, tutto quello che sogni da piccolo, un sogno che si realizza. Il top dal punto di vista organizzativo, anche perché conosci atleti e dirigenti di altissimo livello, anche umano e non soltanto tecnico”. L’esperienza più significativa nella “sua” Perugia: “È stata prima di tutto una grandissima emozione giocare nella mia città, dove vive la mia famiglia. Ho vissuto sei ritiri lì, ho esordito in A e poi vissuto due stagioni incredibili, in serie A con gli umbri. Emozioni che rimangono”.

Oltre al Messina, che gli verrà prospettato da Laneri, ma con il quale non vi sono stati ancora contatti ufficiali, si registra l’interessamento di due club di D: “Mi hanno contattato Siracusa e Noto. Mi hanno visto giocare, sanno come sto, e quindi hanno pensato a me. Sinceramente sono proposte che mi fanno piacere, anche perché parliamo di piazze blasonate, importanti. Vediamo cosa si concretizzerà”.

Davide Baiocco con la maglia dell'Akragas

Con la maglia dell’Akragas nell’ultima annata è arrivata la promozione in Lega Pro

Se sceglierà lo Stretto, troverà a guidarlo Arturo Di Napoli. Una prospettiva che lo incuriosisce: “L’ho incrociato da avversario da calciatore, mentre non lo conosco nelle vesti di allenatore. Avrà sicuramente grande entusiasmo ed idee. Da ex attaccante immagino che vorrà proporre un bel calcio, propositivo, ma trasmettere il proprio credo alla squadra non è mai semplice. Passare dal campo alla panchina significa pensare per tante teste e non più per una sola. Sono certo che dimostrerà il suo valore”.

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