L’1-1 col Sambiase ha regalato una nuova iniezione di fiducia ad un Messina rimasto imbattuto lontano dal “Franco Scoglio”. L’attaccante Angelo Azzara, ai canali ufficiali del club, ha analizzato l’andamento del match giocato a Lamezia: “Il primo tempo è stato un po’ sottotono, mentre nella ripresa siamo scesi in campo con le nostre idee a fare ciò che sappiamo. Si tratta del secondo pareggio che acciuffiamo allo scadere dopo Enna, significa che non molliamo mai e siamo sempre concentrati. Penso che stiamo facendo qualcosa di straordinario, ma c’è ancora tanto da fare. Siamo ancora a -1, il cammino è lungo e ci saranno momenti difficili, come può capitare a tutte le squadre”.

Al gol di Tourè, minuto 94, l’esplosione di gioia collettiva per un pareggio preziosissimo: “Tourè si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. Bisogna però sottolineare quanto fatto da Elia che sarebbe dovuto andare in tribuna, invece a causa dell’infortunio di Roseti si è ritrovato in panchina, è subentrato e ha fatto l’assist per l’1-1. Ci alleniamo tutti bene, c’era solo Bosia indisponibile, facciamo quello che ci chiede il mister, andando a mille. Non volevamo perdere e se arriva il gol al 90′ è normale abbracciarsi, anche se abbiamo ottenuto soltanto un pareggio”.

Domenica l’appuntamento casalingo con il CastrumFavara per dare ulteriore continuità a questo momento positivo: “Il mister ci chiede di non mollare mai un centimetro, accade anche durante gli allenamenti quando facciamo le partitelle, lo spirito si vede. Partendo da -14 alla vigilia, a dire il vero, era impensabile raccogliere tutti questi punti. Ora dobbiamo continuare così, siamo in un bel momento. Domenica troviamo il CastrumFavara, una squadra di categoria. Conosco personalmente il mister e so che li fa viaggiare forte. Noi andremo in campo come sempre per dare tutto per questa maglia”.

La vittoria nel derby dello Stretto contro la Reggina una soddisfazione incredibile, la più grande di questo avvio di stagione: “Il derby con la Reggina è stato bellissimo, qualcosa di straordinario. La parte più bella a mio avviso non è stata né il gol né l’esultanza finale, ma il saper soffrire negli ultimi dieci minuti tutti compatti, da vera squadra, che non vuole prendere mai gol. Lo si è visto anche sulle due traverse colpite da loro, eravamo lì sul pezzo, questo ha fatto la differenza”.

In maglia giallorossa, entrando spesso a gara in corso, Azzara ha sin qui firmato due reti decisive per il successo in trasferta a San Cataldo. Le annate più prolifiche in carriera con i palermitani del Marineo (8 reti nel 2021/22) e il Modica (9 marcature nel 2023/24). Il classe ’96 racconta i suoi trascorsi: “Prima di venire a Messina ho fatto tanta Eccellenza, giocando campionati a vincere, con 60-70 gol all’attivo. Questo è il mio terzo anno di D. Sono sempre a disposizione, anche se il mister mi impiega 1′ o 10′ cerco di dare il massimo. Il calcio mi ha insegnato a crederci sempre e non mollare mai. Ad esempio col Sambiase, se non fosse arrivato Tourè sul pallone dell’1-1, ci sarei stato io pronto ad insaccare la sfera“.

Il talentuoso numero 10 palermitano ricorda il suo arrivo a Messina giusto in tempo per disputare la sfida di Coppa Italia a Lamezia, con una formazione imbottita di juniores, quando non c’era praticamente nulla e la squadra era un cantiere aperto: “Io e Paduano siamo arrivati il 24 agosto, adesso è cambiato quasi tutto. Grazie anche alla foresteria passiamo 24 ore insieme. Un gruppo giovane, fatto di bravi ragazzi, che si allena sempre bene. Siamo coesi e ci aiutiamo l’uno con l’altro sia dentro che fuori dal campo. Appena è arrivata la chiamata del Messina – spiega – non ho esitato neanche un secondo e ho preso il treno. La penalizzazione non mi spaventava, anche se era logico farsi due conti. L’importante è averla quasi azzerata, manca soltanto un punto, siamo sulla strada giusta. Spero che dopo possa iniziare un altro campionato. Siamo consapevoli della squadra che abbiamo creato, ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Il cammino è ancora lungo e bisogna guardare partita dopo partita”.





