Artuso: “Fedele all’Atletica Villafranca. In azzurro punto a Berlino e Tokyo”

Artuso in tuta azzurra con l'Itis Majorana

Il campione italiano juniores Nicholas Artuso premiato dal Coni a Messina

Nicholas Artuso premiato dal Coni a Messina. Tesserato con l'Atletica Villafranca, è campione italiano juniores sui 100 metri e argento europeo nella staffetta. Per lui allenamenti anche a Natale

Publié par Messina Sportiva sur jeudi 28 décembre 2017

L’Istituto Superiore Ettore Majorana di Milazzo è stato premiato dal Coni provinciale a Palazzo Zanca per le diverse finali nazionali raggiunte ai Giochi sportivi studenteschi. Tra gli studenti presenti anche il velocista di Pace del Mela Nicholas Artuso, campione italiano juniores sui 100 metri e medaglia d’argento nella staffetta 4×100 agli Europei Indoor di Grosseto.

Nicholas Artuso agli Europei di Grosseto

Tesserato con l’Atletica Villafranca, il classe ’98 è legatissimo alla società del presidente Franco Ripa: “E’ un piacere essere premiato questa volta tramite l’istituto. Se c’è un talento vuol dire anche che ci sono persone capaci di riconoscerlo. Sono fiero di essere rimasto con l’Atletica Villafranca, nonostante le numerose richieste di altre società. Questo è uno sport individuale, cambiare società non avrebbe significato, magari un giorno entrare in un gruppo sportivo militare sarebbe diverso. Sono fedele all’Atletica Villafranca e continuerò ad esserlo”.

“L’atletica va costruita con il fisico e gli allenamenti – spiega Artuso ripercorrendo i suoi inizi dopo le esperienze tra calcio e beach soccer – serve il tempo necessario per diventare qualcuno. Non mi aspettavo dopo soli 6 mesi di attività di vincere il mio primo titolo italiano. Occorrono costanti sacrifici ed allenamenti. Sono sempre in pista, anche a Natale”.

Gli obiettivi futuri? Il velocista anche qui ha le idee chiare: “Sarebbe banale dire Tokyo 2020, qualcosa che si pongono tutti coloro i quali hanno l’azzurro addosso. Le Olimpiadi sono ad un livello molto alto, ma quest’anno ci saranno gli Europei Assoluti a Berlino e parteciparvi sarebbe una soddisfazione”.

“La velocità – chiosa Artuso – è la specialità regina dell’atletica leggera. E’ una gara che dura poco, dieci secondi circa, che consiglio veramente tanto. Tutto nel nostro mondo, a differenza di altri sport, si basa su criteri oggettivi. Ci sono i tempi che parlano ed è bello mettersi a confronto soprattutto con sé stessi”.

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