Argurio: “A lungo più forti dell’inferiorità. Abbiamo reagito con personalità”

ACR MessinaFiumanò, Manfredi ed Argurio

Il direttore sportivo del Messina Christian Argurio non fa drammi dopo la sconfitta maturata sul difficile campo del Cosenza quinto in graduatoria: “Il risultato non ci sorride ma la partita è stata condizionata dal fatto che abbiamo giocato praticamente per 90 minuti in dieci. La squadra come sempre ha mostrato carattere, qualità e personalità, ha recuperato lo svantaggio e paradossalmente restiamo con l’amaro in bocca perché ad inizio ripresa abbiamo anche sprecato l’opportunità di andare in vantaggio. Anche una partita come questa quindi regala comunque degli aspetti positivi”.

ACR Messina

I sostenitori del Messina nel settore ospiti

Il rosso a Martinelli, arrivato dopo una manciata di minuti, ha chiaramente cambiato la storia del match: “Sono episodi che capitano e non credo che il ragazzo vada condannato, anche se chiaramente l’accaduto ha condizionato la nostra gara. Tutti i calciatori nell’arco di un campionato accusano qualche calo ma Luca sta bene fisicamente e resta un giocatore importante per questo Messina. Mi diceva peraltro che non ha avuto alcun contatto fisico con l’avversario, lo ha soltanto sfiorato. Ovviamente era nervoso, perché consapevole di avere messo in difficoltà la squadra”.

Giorgione e compagni hanno comunque ben interpretato la gara, disputata peraltro in clima irreale per la morte del 75enne “Geppino” Spinelli, un tifoso locale vittima di un malore sugli spalti: “In undici contro undici avremmo giocato diversamente ed assistito ad un’altra partita. I ragazzi hanno retto alla grande e hanno anche avuto l’opportunità di ribaltarla. Incassato il 2-1, la fatica si è fatta sentire e sono venuti a mancare certi automatismi. La squadra ha strameritato gli applausi della sua gente, lottando sempre rimanendo in partita. Siamo stati incisivi anche con un uomo in meno” ha rimarcato Argurio ai microfoni di Radio Amore.

Fornito

Fornito è tornato a Cosenza da avversario

Domenica prossima al San Filippo sarà di scena la Paganese guidata dall’ex Gianluca Grassadonia, vittoriosa per 4-3 contro la Juve Stabia: “Ci mancherà proprio Martinelli e sarà un’assenza importante. Ma durante la stagione situazioni del genere possono capitare e vanno affrontate. Avremo magari modo di vedere meglio all’opera qualcuno dei nuovi. Barisic e Scardina, subentrati nel finale, a mio avviso non si possono giudicare: partivano da dietro e sono stati schierati a partita già compromessa”.

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