Argento: “I bandi sono un’illusione”. Per ospitare la C va messo a norma il Gos

VideosorveglianzaUna delle telecamere di videosorveglianza installate nel settembre 2014 dall'Amministrazione Accorinti

Continua a tenere bando la questione stadi. Dopo l’intervento del Partito Democratico, da parte del consigliere comunale Libero Gioveni, si registra anche la dura presa di posizione del Movimento Cinque Stelle.

Andrea Argento, capogruppo dei “grillini” nel civico consesso, non è stato d’altronde mai tenero con il sindaco Cateno De Luca e la sua Giunta in merito ai bandi per la loro gestione pluriennale. “L’Amministrazione ha disegnato un percorso, tra tempi e modalità, che non è percorribile. Dopo aver tolto tutte le risorse a bilancio, ha dovuto smentire sé stessa andando avanti, praticamente, come si è sempre fatto nel passato”. Ovvero con gli affidamenti limitati a una singola stagione agonistica.

Andrea Argento

Andrea Argento, capogruppo M5S in consiglio comunale

L’esponente del M5S non usa mezze misure: “Hanno illuso tutti, probabilmente rendendosi conto anche loro che le condizioni richieste, a nostro avviso insostenibili, non avrebbero fatto altro che generare un enorme buco nell’acqua, rendendo i bandi non appetibili. Bisogna quindi cambiare strategia, per non mortificare ulteriormente lo sport messinese”.

Argento pone peraltro l’attenzione sul Piano Regolatore, che non permetterebbe di utilizzare le aree per fini commerciali: “I contenuti del bando sugli stadi relativi all’utilizzo commerciale, ai volumi accessori e alle attività extra-sportive non sono ammessi dalle norme urbanistiche del Comune stesso. Nessun gruppo serio potrebbe essere interessato a rilevare oneri, responsabilità, obblighi, canoni, senza garanzie di guadagno”.

palloncini giallorossi

Una coreografia con i palloncini giallorossi al “Franco Scoglio”

A scatenare il dibattito è stata la proroga dell’affidamento del “Franco Scoglio” all’Acr Messina fino al maggio 2021. Sul punto, va dato atto al club di avere portato a casa un risultato significativo. Se nella precedente stagione era stato necessario convocare più di dieci volte la Commissione di Vigilanza per ottenere un’agibilità definitiva, quest’anno la famiglia Sciotto e il management proveniente dal Camaro sono riusciti a trasformare in una formalità le procedure propedeutiche all’apertura dello stadio e adesso ad ottenere con congruo anticipo, come non accadeva dai tempi della gestione Franza e quindi da oltre un decennio, le garanzie richieste per una maggiore pianificazione.

Risultati del campo a parte, per tornare a disputare la serie C a Messina occorrono interventi di manutenzione straordinaria, legati principalmente alla realizzazione della video-sorveglianza. Le reiterate vandalizzazioni e la necessità di adeguare il Gos, il Gruppo Operativo Sicurezza, alle più recenti normative, impongono investimenti da attuare già nei prossimi due mesi, come ha spiegato l’assessore allo sport Giuseppe Scattareggia. Ecco perché l’Acr Messina ha voluto anticipare i tempi, ottenendo il conforto del Comune, anche per non pregiudicarsi l’eventuale domanda di ripescaggio in Lega Pro.

Sistema di videosorveglianza stadio San Filippo

Il sofisticato sistema di videosorveglianza del “Franco Scoglio” nel settembre 2014

Il Fc Messina, che utilizza il “Franco Scoglio” per i propri match casalinghi, versando un canone alla società di Sciotto, ha denunciato però il mancato coinvolgimento. Il presidente Rocco Arena nel giugno scorso aveva ripiegato sul “Giovanni Celeste” e giustificato la sua scelta anche come un segno di rispetto per la tifoseria organizzata, ribadito tenendo chiusa la Curva Sud in occasione delle gare giocate a San Filippo. Ma il club ha sottolineato nei giorni scorsi che la rinuncia al principale impianto cittadino “non deve essere considerata una colpa da punire o una manifestazione di dabbenaggine”. Ecco perché il cda del sodalizio peloritano ha chiesto un incontro con De Luca. Al momento non si registrano risposte ufficiali da parte dell’Amministrazione.

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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