Con il suo gol ha aperto le marcature nello scoppiettante 2-2 di Enna, 90′ vissuti dal Messina sulle montagne russe. Alessio Aprile, ai canali ufficiali del club, è tornato sulla sfida pareggiata domenica scorsa al “Gaeta”. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Classico interrogativo dopo un match del genere: “Una partita molto combattuta, alla fine il pari è stato giusto, avendo avuto occasioni entrambe. La mia rete? C’è stata una punizione guadagnata da Tourè, Orlando ha messo in mezzo il pallone che è rimasto lì tra Trasciani e i miei compagni e io sono stato il più veloce a buttarla dentro”.

“L’avevamo gestita bene – aggiunge l’attaccante – ma abbiamo accusato l’1-1 e l’episodio successivo. Siamo stati un po’ sfortunati in occasione del rigore per il fallo di mani in area, però successivamente siamo stati bravi a riprenderla con un gran gol di Tesija. Il mister Romano era contento dell’atteggiamento, sapevamo che l’Enna è una squadra aggressiva, soprattutto in casa, dunque ci riteniamo soddisfatti in linea di massima per il punto anche se non sono stati tre”.

Da -14 a -5 in classifica. Il Messina formato in trasferta, numeri alla mano, continua però a convincere di più rispetto a quello visto al “Franco Scoglio”, dove nelle prime tre apparizioni casalinghe è rimasto a secco di reti e vittorie. “Ci manca il gol davanti ai nostri tifosi. Non c’è un motivo particolare su questo rendimento, non trovo una motivazione sul perché andiamo meglio fuori casa, ma sono passate soltanto sei partite e ci rifaremo alla prossima. Il gruppo è fantastico, ci alleniamo bene durante la settimana nonostante le difficoltà e pur essendoci conosciuti appena sette giorni prima dell’inizio del campionato”.

Sulla trattativa che lo ha portato a Messina il classe 2005 originario di Comiso racconta qualche dettaglio: “Ad inizio stagione sono stato per una parte in ritiro col Gela, poi non è andata in porto l’operazione e tramite il mio procuratore c’è stato quindi un aggancio col Messina. Non ho esitato a dire di sì, sono siciliano e anche la mia famiglia era entusiasta, dunque ero felice di venire qui e di poter crescere”.

Messina-Reggina non è mai una gara come tutte le altre. Per il derby dello Stretto in calendario domenica è ormai conto alla rovescia: “Queste partite si preparano da sole, non c’è bisogno di pensare ad altro. Anche i tifosi che ci fermano per strada ci hanno fatto capire che questa gara è importantissima e noi daremo il massimo. Siamo consapevoli che la Reggina ha un organico molto forte, però ce la possiamo giocare con tutte. Il gol? Chiunque segni per noi va bene, anche uno di loro… Intanto sto guardando su internet i vecchi derby, quello che noto è che in queste partite spicca sempre un pubblico accessisimo“.





