Alla Sala Laudamo le musiche dei Led Zeppelin interpretate da “Archibugi String Trio”

Teatro Vittorio EmanueleL'Archibugi String Trio (fonte facebook)

Presso la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele questa sera ci sarà lo spettacolo de “Archibugi String Trio”, che intratterranno gli spettatori con le musiche dei Led Zeppelin. L’evento è inserito nella “V edizione di Accordiacorde”, mini-rassegna del giovedì per la stagione concertistica 2017/2018 della Filarmonica Laudamo e realizzata con E.A.R. Teatro di Messina. La formazione artistica è composta da Alessandro Librio violino, Giuseppe Guarrella violoncello, Lelio Giannetto contrabbasso.

Teatro Vittorio Emanuele

Il Teatro Vittorio Emanuele

Archibugi String Trio è un gruppo formato da un organico tipico della tradizione strumentale da camera, il trio d’archi. Dotato di un impatto sonoro esplosivo, composto da musicisti provenienti da esperienze musicali diverse, mette insieme elementi originari del rock e di musica classica, del jazz contemporaneo e della musica klezmer, senza tralasciare linguaggi e colori dell’improvvisazione, riuscendo così a sintetizzare alcune pietre miliari antesignane della storia della musica rock. Il repertorio prevede trascrizioni originali dello storico gruppo dei Led Zeppelin che ha plasmato per lunghi anni la storia del progressive rock. Saranno eseguiti i brani Kashmir, Four Sticks, Whole lotta love, Moby Dick o Stairway to heaven, insieme ad alcune trascrizioni di pezzi di Frank Zappa, Fred Frith, Iva Bittova e John Zorn. Dalle note biografiche si può leggere: “Alessandro Librio, di formazione classica specializzato nel repertorio contemporaneo, è un artista che coniuga attività concertistica e arti visive, oltre a sviluppare performance al di là dell’immaginario collettivo. Basti pensare all’interpretazione Balarm in cui le corde di violino vibrano con il vento durante una volata con parapendio sul cielo di Palermo e in Music for the Queen in cui interagisce con centomila api tramite la rilevazione delle vibrazioni sollecitate degli insetti sulle corde di un pianoforte. Giuseppe Guarrella, polistrumentista, suona con estrema disinvoltura violoncello e contrabbasso e rappresenta una pietra miliare della jazz siciliano.

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L’Archibugi String Trio in concerto (foto www.alqamah.it)

Dopo gli studi classici si rivolge ai linguaggi del jazz contemporaneo partecipando a numerosissimi festival europei e d’oltreoceano insieme ad esponenti di primo piano della scena internazionale. Di recente ricordiamo la partecipazione ad uno speciale ensemble formato solo da contrabbassi con il tedesco Sebastian Gramss, l’americano Mark Dresser, il toscano/inglese Roberto Bellatalla, il romano Gianfranco Tedeschi ed altri. Lelio Giannetto, direttore e anima di Curva Minore, associazione per la divulgazione e produzione delle musiche innovative. Ha collaborato con alcuni fra i maggiori musicisti della scena innovativa come Gianni Gebbia, Fred Frith, Barre Phillips, Joelle Leandre, Pino Minafra, Jean-Marc Montera, Michel Doneda, Ernst Reijseger, Giovanni Sollima, e ilregista Salvo Cuccia. Da anni è ideatore/esecutore di illuminanti incontri tra rappresentanti delle musiche di oggi tra cui Barre Phillips, la Globe Unity Orchestra e musicisti siciliani. Giannetto fa parte del progetto Bassmasse, formato da 50 contrabbassi guidati da Sebastian Gramss con cui, nel 2014, ha inaugurato il Festival Internazionale di Moers. Il prossimo appuntamento in programma sarà domenica 19, al Palacultura Antonello, con l’insolito e suggestivo duo “Alphorn & Bayan”. Protagonisti dell’evento, Carlo Torlontano al corno delle Alpi e Massimiliano Pitocco al bayan con musiche di vari autori, tra cui J.S. Bach, L.Mozart, Dvorâk, Gleisner, Farkas”.

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