Rachele Rastelli è il terzo acquisto estivo dell’Akademia Sant’Anna: “Esplorare è sempre bello e quando hai anche un motivo valido per farlo questo rende tutto ancora più magico. La chiamata di Messina è arrivata inaspettata e l’ho colta a braccia aperte perché, in questo momento della mia carriera, penso sia importante riuscire ad esprimere il mio gioco e farmi vedere. Quindi non poteva che esserci una risposta positiva da parte mia”.

Lungo il suo percorso ha attraversato diversi livelli e realtà giovanili, serie A e college americani. Una varietà di esperienze che ha arricchito Rachele come atleta e persona: “Penso che ovunque ci si trovi, si impari a conoscersi sempre di più e a crescere. Non si può che migliorare, confrontandosi con la diversità offerta dai vari contesti, conoscendo persone che vengono da posti diversi e che non parlano neanche la tua lingua”.
Dalla St. John’s University di New York alla Sicilia: “Adattarsi è sempre una sfida; per me non ha mai rappresentato un problema. Mi piace avere la possibilità, anche attraverso la pallavolo, di riuscire a conoscere ed esplorare il più possibile. Tutte le esperienze che ho fatto, mi hanno arricchita come persona e a livello sportivo, grazie anche alla pallavolo. Ho scoperto tanti posti e ce ne saranno ancora tanti da scoprire. Sicuramente la Sicilia sarà una dei prossimi sulla lista”.

Dopo un anno in A2 a Melendugno, l’anno con le Black Angels in massima serie. Al termine della sua esperienza umbra ha lasciato a Perugia un pezzo di cuore. Un’esperienza incredibile con davanti un mostro sacro come Neméth: “Annette ha fatto veramente bene quest’anno. Le stagioni sportive non si misurano soltanto dal tempo passato in campo ma anche sul piano della serenità. Sentirsi in un posto tranquillo e, comunque, in un ambiente in cui stai bene è fondamentale. Quest’anno a Perugia ho trovato tanti aspetti positivi. Non è scontato e quando capita ci lasci un pezzettino di te”.
Rachele si sta già preparando per un nuovo capitolo della sua storia: “È sempre importante operare un reset. Ogni stagione è nuova, un percorso a sé. Ci si porta dietro il bagaglio delle stagioni precedenti e quest’anno ho lavorato tanto con il mental coach. Occorre essere forti e avere sempre qualche strumento in più a disposizione. Magari in una situazione di difficoltà posso riuscire comunque a tenere alta la concentrazione. A livello fisico mi tengo allenata in palestra. Ho Nava, la mia cucciola, che aiuta a tenermi in forma anche a livello di cardio. Poi appena si avvicinerà la stagione riprenderò anche un po’ con la palla. Per adesso sto facendo soltanto pesi. È giusto staccare un po’ e recuperare l’energia per ripartire al massimo”.

Anche se ancora è davvero presto per farlo, Rachele pensa anche al suo futuro post pallavolo giocata: “Non voglio chiudermi alcuna porta, non so cosa farò. Non mi voglio sentire legata ad un mondo soltanto perché ci sono cresciuta, la pallavolo non è l’unica possibilità. Avere più occasioni di esplorare, continuare a conoscere il mondo nelle sue varie sfaccettature, al di fuori dalla mia zona di comfort, è intrigante. Io e il cambiamento siamo migliori amici”.
Infine un pensiero ai tifosi dell’Akademia: “Ci divertiremo e ci toglieremo tante belle soddisfazioni. Spero di conoscere più tifosi possibili e non vedo l’ora di sentire il calore che porteranno al palazzetto, così come di conoscere la Sicilia, Messina e tutto quello che questa terra ha da offrire”.





