A Messina spazio alle seconde linee. Salernitana proiettata alla Supercoppa

Claudio LotitoIl presidente della Lazio e proprietario della Salernitana Claudio Lotito portato in trionfo all'Arechi

La quiete dopo la tempesta. La Salernitana che giunge a Messina arriva dalla settimana più bella della storia recente: la vittoria sul Barletta ed il contemporaneo pareggio del Benevento proprio con i peloritani hanno regalato agli uomini di Menichini il meritato traguardo della promozione in serie B, al termine di una lunga rincorsa in cui capitan Pestrin e compagni hanno dimostrato di essere la formazione migliore del difficilissimo girone C di Lega Pro. Adesso la trasferta del San Filippo servirà soltanto e soltanto per dare spazio a quegli elementi che hanno trovato meno spazio nel corso del campionato e prepararsi al meglio per l’imminente appuntamento della Supercoppa di categoria. E decisamente più sentita sarà anche l’ultima sfida della stagione, il derby con la Casertana che si impose all’andata e che è peraltro ancora in corsa per un piazzamento play-off.

Salernitana

La curva Sud dello stadio Arechi gremita in occasione del match promozione con il Barletta

RIVOLUZIONE, MA NON TROPPO. “Ci sono altre due partite da onorare, vogliamo chiudere al meglio questo campionato”. A successo ottenuto, Leonardo Menichini tiene comunque alta la guardia. La Salernitana che scenderà in campo domenica pomeriggio vedrà un undici inedito, ma non “smantellato” rispetto alla squadra che ha battuto ogni record della novantennale storia dell’ippocampo. Innanzi tutto nel modulo: il trainer di Ponsacco opterà per il già testato 4-3-1-2, riponendo nel cassetto l’infelice 3-5-2 di Castellammare di Stabia. In porta, per la prima volta da titolare, ci sarà spazio per il 12esimo Russo, che proverà a trovare gloria in terra siciliana. Tanti cambi anche in difesa, dove Menichini ha due dubbi anche se si può parlare soltanto di un ballottaggio: sull’out di sinistra agirà il rispolverato Pezzella, con Bocchetti che scalerà al centro. Dubbi per un’altra maglia: al centro Trevisan è favorito su Lanzaro. A destra infine Tuia parte decisamente avanti nelle gerarchie rispetto al giovane Grillo. In mediana sicuro di una maglia Bovo, per gli altri due posti è lotta fra Moro-Pestrin e Perrulli-Tagliavacche. L’ex fantasista della Lupa Roma ha avuto fin qui pochissimo spazio e quindi dovrebbe ottenere finalmente una maglia da titolare. Qualche certezza in più in avanti, dove Calil – che tenterà l’assalto alla vetta dei bomber occupata da Eusepi del Benevento, avvantaggiato fin qui di due marcature, 18 a 16 dopo il centro contro il Messina – tornerà alle origini, fungendo da trequartista alle spalle della coppia Mendicino-Cristea, entrambi con la voglia matta di porre ancora una volta la loro firma sul trionfo della Salernitana.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Russo; Tuia, Bocchetti, Trevisan (Lanzaro), Pezzella; Bovo, Moro (Pestrin), Perrulli (Tagliavacche); Calil; Mendicino, Cristea. Allenatore: Menichini.

Presentazione realizzata da Alessandro Mosca

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