Nell’ambito del nuovo progetto condiviso con la Fair Play Messina, Domenico Chiofalo è stato nominato direttore generale della Nuova Peloro. Un incarico che nasce con un obiettivo preciso: trasformare il talento coltivato nel settore giovanile in una risorsa stabile per la prima squadra, dando continuità al lavoro svolto negli anni e offrendo ai giovani del territorio un percorso di crescita completo.

Chiofalo spiega così la nuova avventura: “Sono sempre stato un direttore legato al settore giovanile e questo progetto nasce proprio con l’obiettivo di garantire continuità ai nostri ragazzi. Quando mi è stata prospettata questa opportunità l’ho sposata con entusiasmo, perché mi permette di continuare a lavorare sulla crescita dei giovani, accompagnandoli nel loro percorso fino alla prima squadra”.
Un percorso che non si limiterà a valorizzare gli under come semplice obbligo regolamentare: “Vogliamo costruire una rosa giovane, nella quale i ragazzi del nostro vivaio non siano presenti soltanto per rispettare un regolamento. Gli under dovranno essere protagonisti. Non saranno relegati a ruoli marginali o impiegati soltanto in determinate posizioni del campo. Chi dimostrerà di avere qualità, indipendentemente dall’età o dal ruolo, avrà spazio per giocare, crescere e accumulare esperienza”.

Una filosofia che affonda le proprie radici nei risultati ottenuti negli ultimi anni dal settore giovanile della Fair Play Messina: “Siamo riusciti a costruire un vivaio di alto livello, partendo da un’attività di base che rappresenta una delle realtà di riferimento a livello nazionale. La finale scudetto Under 15 Élite e la vittoria della Poule Scudetto Under 13 Élite sono la dimostrazione del lavoro svolto quotidianamente da tecnici e società”.
Da qui la scelta di creare una continuità tecnica con la Nuova Peloro: “Volevamo garantire uno sbocco ai nostri ragazzi all’interno di una prima squadra cittadina e abbiamo deciso di seguire un modello già adottato con successo da diverse Academy italiane: costruire una prima squadra che sia composta in larga parte da calciatori cresciuti nel nostro settore giovanile. Vogliamo arrivare ad avere un organico formato per circa l’80% da ragazzi provenienti dal vivaio”.





