Non c’è aria di rivoluzione in casa Messana, dove sono in corso delle riflessioni per il futuro. Nell’ultima stagione la proprietà ha investito per allestire una rosa che sulla carta avrebbe dovuto lottare per le posizioni che contano. Fino a Natale i giallorossi stavano tenendo il passo delle prime, anche se l’andatura del Modica era oggettivamente insostenibile per chiunque. A fare riflettere devono essere gli appena 13 punti conquistati nella seconda fase del campionato, che sono costati la qualificazione ai playoff.

All’interno della società c’è comunque la consapevolezza di essere una società che si è affacciata appena al secondo campionato di quinta serie della propria storia, per cui sarebbe un peccato dilapidare tutto. L’Eccellenza è un campionato complicato, che va conosciuto a fondo, come dimostra l’esperienza di società che investono da anni senza ottenere l’agognato salto di categoria. L’ultimo campionato quindi non deve essere giudicato fallimentare ma un’opportunità di crescita per tutti, affinché certi errori non vengano più ripetuti in futuro.
In questo scenario appare molto probabile la volontà di dare continuità al progetto intrapreso tre anni fa. La dirigenza non dovrebbe subire particolari scossoni. Il tecnico Giuseppe Cosimini dovrebbe essere confermato, in quanto gode della fiducia dei dirigenti, che lo reputano uno dei profili migliori della categoria. Discorso diverso per la casella del direttore sportivo, per la quale inciderà il tipo di stagione che si vorrà disputare. Un campionato con ambizioni di vertice potrebbe richiedere un’ulteriore presenza in dirigenza mentre un’eventuale stagione che avesse come obiettivo una tranquilla salvezza potrebbe anche non richiedere la presenza di un autentico uomo mercato.





