Clemente: “Il playout un traguardo importante. Fortunati ad avere Tourè”

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La vittoria che serviva per garantirsi il playout. Il difensore Carlo Clemente, ospite di “Contropiede”, su Tcf, ha analizzato l’1-0 contro il Milazzo nell’ultima giornata di regular season, che proietta il Messina allo spareggio per la permanenza da giocare domenica prossima a Ragusa: “Il risultato che volevamo, era troppo importante e siamo contenti di essere riusciti a portare i tre punti a casa. Pensando a come eravamo partiti ad inizio stagione aver raggiunto il playout è un traguardo importante. Potevamo anche fare di più, lo sappiamo bene, ma adesso ci andiamo a giocare questa partita a Ragusa. Meglio loro o la Vibonese? Qualsiasi avversaria stata difficile, anche perché da sfidare fuori casa, sono tutti ambienti scomodi per una gara del genere”.

Clemente e Garufi
L’abbraccio fra Clemente e Garufi (foto Paolo Furrer)

Un successo firmato Tourè, proprio come in occasione del precedente 1-0 casalingo rifilato proprio al Ragusa lo scorso 12 aprile. “Siamo fortunati ad averlo in squadra. Nell’arco di una stagione può capitare un periodo di appannamento, ma quest’anno è stato la nostra arma in più. Secondo me con il CastrumFavara ha fatto il suo gol più bello. Io lo vedo tutti i giorni in allenamento, ha qualità veramente importanti. Gioca in un’altra nazione, lontano dalla famiglia, questa cosa la soffre, ma non si è mai buttato giù e ha sempre reagito. Un ragazzo che coccoliamo perché sappiamo la sua importanza e quello che sta facendo, ora si è ripreso e speriamo domenica faccia un’altra grande partita”. 

Clemente
Clemente pressa un avversario (foto Paolo Furrer)

Il primo obiettivo è stato centrato. Adesso mancano 90′, o forse 120′, per conquistare la salvezza. “Il playout può avvantaggiare la squadra di casa che ha due risultati sue tre a disposizione, però la partita va affrontata soprattutto sotto l’aspetto mentale e giocarla fra le mura amiche può rappresentare magari un’arma a doppio taglio. Noi andremo lì sapendo di dover vincere. Bisognerà essere bravi a capire i momenti della partita che sarà lunga e difficile”.

Da -14 al playout. Clemente ripercorre le varie tappe, a cominciare da quella partenza ad handicap e dalle vicissitudini che hanno caratterizzato la stagione del Messina: “Ci sono stati dei mesi difficili, specie all’inizio. Non avevamo veramente niente, siamo arrivati qui trovando una situazione a tratti disperata. Ci erano state promesse delle cose che non sono state mantenute, non avevamo quanto serviva per allenarci, c’erano pochi palloni, non avevamo nemmeno la tuta di rappresentanza per la domenica. A volte il calcio ti mette di fronte a queste situazioni e devi saperle affrontare. Io sono fortunato ad aver trovato un gruppo di ragazzi che l’ha presa a cuore. Siamo arrivati ad un certo punto che parecchi di noi sarebbero potuti andare da qualche altra parte, ma nessuno ha preso la strada più semplice e, anche prima dell’avvento della nuova proprietà, che fortunatamente è arrivata, abbiamo scelto praticamente tutti di rimanere a Messina per inseguire questo sogno. Le difficoltà ci sono state anche dopo, tutti hanno provato a buttarci giù. Abbiamo letto questi comunicati che sono usciti, ma siamo stati bravi a pensare soltanto al campo, altrimenti non avremmo ottenuto questi risultati”. 

Matese e Clemente
Matese e Clemente in azione (foto Paolo Furrer)

L’appello ai sostenitori giallorossi, in vista del match che vale una stagione: “Ai tifosi chiedo di starci vicino e di non farci mancare il loro sostegno, come hanno sempre fatto, per noi sono veramente importanti. Non vediamo l’ora che arrivi questa partita, vogliamo scrivere questa pagina di storia. Siamo pronti con tutte le nostre energie, cercheremo di fare il massimo”. 

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