Basile: “Per la copertura il modello è Lecce. Il Messina giocherà al Celeste”

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Il sindaco uscente Federico Basile è intervenuto al confronto con gli altri quattro candidati promosso dalla Cooperativa. Tra i primi punti la copertura del Franco Scoglio: “Il relativo documento di indirizzo e progettazione è già stato affidato ai dirigenti del Comune, che ci lavorano da un paio di mesi. Sono assolutamente favorevole alla copertura, ma va ricordato che fino a due o tre anni fa l’Amministrazione non poteva accedere a forme di finanziamento o al Credito Sportivo, perché la condizione economica era quello di un ente dissestato”. 

stadio Celeste
Uno dei nuovi bagni del “Giovanni Celeste”

Il primo cittadino annuncia che l’Acr dopo circa vent’anni è pronto a cambiare casa: “I primi passi li abbiamo fatti dopo aver risanato i conti e abbiamo predisposto un progetto simile allo stadio di Lecce, del valore di 16-18 milioni, modulabile in settori, con il fotovoltaico, seguito dall’assessore Caminiti. Una realtà che già abbiamo percorso nei tempi in base ai quali, finito il “Celeste”, dove siamo al 95% dei lavori e sono convinto che il prossimo anno la squadra giocherà lì, si possano gettare le basi per un progetto già in itinere per il Franco Scoglio”. 

Si lavora anche per individuare, finalmente, strutture disponibili per gli allenamenti: “Penso che il Celeste, anche in considerazione della categoria in cui milita il Messina, debba essere l’impianto nel quale giocare l’anno prossimo. Il tema dell’uso promiscuo verrà sicuramente approfondito dal prossimo sindaco perché gli impianti sono pochi. Questa Amministrazione ha già avviato una interlocuzione con la Marina Militare e il 24^ Artiglieria per l’utilizzo degli altri campi che devono essere messi a norma”. 

concerti
Una visione d’insieme del “Franco Scoglio” durante un concerto

Da tempo si ipotizza una concessione pluriennale dello stadio, che non dovrà però limitare concerti ed eventi: “Ogni anno il Comune stipula una convenzione con la società, che si impegna ad effettuare dei lavori necessari per l’ordinario. È una soluzione ma non dobbiamo metterci il cappio al collo. Lo stadio serve per la squadra, ma per venti giorni l’anno con attività di altra natura che grazie agli introiti derivati hanno consentito di finanziare alcuni lavori utili per la fruizione dello stadio per il calcio”.

Basile ha commentato anche le difficoltà di basket, pallavolo e imprenditoria: “Quando è stata lanciata la raccolta fondi dalla Cooperativa, nel momento più critico del Messina, la città non ha risposto come ci si aspettava. Attorno al calcio c’è una trasversalità unica ma i fatti dicono che è mancata la spinta necessaria. Ho letto dei problemi di Basket School e Akademia Sant’Anna: lo sport si inserisce in un tessuto in cui l’imprenditoria non solo cittadina ma anche provinciale e nazionale dovrebbe avere un ruolo diverso. Il sindaco ha l’onere di mettere in condizioni l’imprenditore di venire a investire, con strutture e impianti che oggi sono diversi da ieri. Quando Zamparini prese il Palermo ci fu un grande investimento di Emmezeta in città. Oggi abbiamo tanti imprenditori che non hanno questo obiettivo, partendo comunque dal presupposto che la città è più appetibile rispetto a ieri”.

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