Priulla: “Netta sconfitta a Corato, siamo inesperti. Ma la Svincolati reagirà”

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È chiamata a ripartire e rilanciarsi la Svincolati Milazzo, che non è riuscita a dare continuità allo splendido successo colto sulla Viola Reggio Calabria, trovando un severo disco rosso a Corato. Coach Flavio Priulla analizza i motivi del ko in terra pugliese: “È stata una pessima partita dal punto di vista offensivo, come dimostrano le nostre percentuali al tiro. Non è stato neanche un problema di approccio perché nelle prime azioni di gioco, pur non segnando, non abbiamo subito Corato. Siamo giovani, abbiamo preso buoni tiri ma quando non segni poi è normale perdere progressivamente fiducia in te stesso. Non abbiamo trovato il feeling offensivo, in difesa abbiamo cambiato tante cose. Sono partite stregate, puoi prendere di buono soltanto quello che ti è concesso”. 

Svincolati Milazzo
Francesco Aiello dall’angolo (foto Giuseppe De Paoli)

Lo svecchiamento del roster dimostra le qualità tecniche dei giovani in organico ma complica i piani in vista del rush finale, in cui ogni squadra amplifica le forze per centrare i propri traguardi. “In questa fase del campionato paghi l’inesperienza, adesso le partite si fanno più complicate perché ognuno lotta per un obiettivo che è la promozione o la salvezza. Fuori casa negli ultimi due scontri diretti non abbiamo mostrato il reale carattere, dobbiamo essere più incoscienti”.

L’allenatore è certo che Milazzo avrà una reazione sin dalla prossima gara di campionato. “Vogliamo vincere più partite possibili ma il calendario è complicato e intrigante allo stesso tempo. Giochiamo con Ragusa che è in alto ed è una società storica nel panorama nazionale, ospiteremo Messina nel derby e Monopoli, che ha cambiato tanto sul mercato. Fuori casa andremo a Matera, Rende e Bari. Sicuramente la squadra avrà una reazione, in Puglia nel finale ho fatto giocare i più giovani, i classe  2008 e 2010, e ho visto il giusto atteggiamento”.

Svincolati Milazzo
Il sottomano di Vittorio Spada (foto Giuseppe De Paoli)

C’è la necessità che il progetto, che consente un confronto diretto con tante realtà del Meridione, riscuota maggiore adesione e sostegno da parte di città e regione: “La prossima sarà una partita molto complicata ma in casa dobbiamo costruire la nostra salvezza, che è a portata di mano. Stiamo lavorando tanto e ottenendo meritati riconoscimenti per il lavoro giovanile che portiamo avanti. Ci confrontiamo con tante realtà siciliane, pugliesi, calabresi e lucane ma mi dispiace registrare invece poca vicinanza da parte del nostro territorio a tutti i livelli. Questa realtà ha bisogno di essere supportata anche perchè voglio onorare al meglio l’ulteriore anno di contratto sottoscritto con la società”.

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