In inferiorità numerica per tutta la ripresa, complice l’espulsione di Tuccio, il Gela è riuscito a battere il Messina con un gol del subentrante Kayro Flores Heatley. La gioia di Maurizio Nassi, vice dello squalificato Misiti, in sala stampa: “Siamo rimasti in dieci uomini al 1′ dal secondo tempo e i ragazzi hanno fatto una grandissima partita, rimanendo concentrati, fisicamente e mentalmente. Abbiamo stretto i reparti, tutti si aiutavano l’uno con l’altro e abbiamo fatto dei cambi che sono serviti, mettendo un po’ di gamba davanti. Su un episodio abbiamo vinto la partita. Non abbiamo rubato niente, se fosse finita in parità non ci sarebbe stato comunque nulla da recriminare. Abbiamo affrontato una squadra in salute, forte fisicamente, però l’episodio ha premiato la squadra che con l’uomo in meno ci ha creduto un po’ di più”.

L’espulsione di Tuccio sembrava poter dare tutt’altra piega alla sfida: “A fine primo tempo ne parlavamo col mister, c’era il mezzo pensiero di cambiarlo, avendo visto l’andazzo del primo tempo. Lui ci aveva tranquillizzati, invece dopo un minuto si è fatto espellere, con un intervento a 80 metri dalla porta. Il secondo giallo per me è un po’ esagerato, pensando anche al fallo subito da Giacomarro sotto la nostra panchina che era da arancione”.
Il gol di Flores Heatley, dopo la palla rubata ad Oliviero, ha regalato i tre punti ai biancazzurri nel finale: “Sin dal primo giorno quando l’ho visto ho chiesto di farlo firmare subito. Ha le movenze di un attaccante che sa giocare la palla, attacca la profondità, aiuta la squadra e vede la porta. Ha fatto un grande gol, in questa categoria se ne vedono pochi così, è stato molto bravo” commenta il taorminese Nassi, uno di che gol se ne intende da ex attaccante di Reggina, Ancona, Mantova e Brescia.

La classifica sorride sempre di più al Gela, a tre punti dalla zona playoff grazie alla seconda vittoria consecutiva: “Questa squadra nei momenti di difficoltà riesce a tirare fuori quel qualcosa in più che non ti aspetti. Sappiamo di lavorare con un gruppo di ragazzi forti, non soltanto calcisticamente, ma soprattutto dal punto di vista umano. Lo hanno dimostrato in dieci, quando non si è nemmeno notato che il Gela avesse l’uomo in meno. Vogliono fare un campionato importante, questi 3 punti valgono 6, perché tieni a distanza un’altra squadra che sta dietro. Il nostro primo traguardo rimane la salvezza, quello che verrà dopo ci prenderemo. Siamo felicissimi di allenare un gruppo del genere”.
Dalla panchina le mosse decisive per battere il Messina: “Abbiamo dei giocatori che ci danno la possibilità di cambiare in corso la gara per caratteristiche, specie nel reparto offensivo, dove prima avevamo la coperta corta. I due che sono entrati, Flores e Baldeh, hanno fatto un grande lavoro. Il reparto difensivo ha fatto alla grande e i centrocampisti hanno corso tantissimo, nel 4-3-2 adattato dopo l’espulsione. Emerge il gol, ma tutta la squadra ha retto fisicamente contro un Messina forte, senza miracoli di Colace, tranne un intervento fuori area, significa che abbiamo fatto un grande lavoro”.





