Romano: “Calati fisicamente negli ultimi 25 minuti. È un’occasione sprecata”

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Terza gara senza vittorie per il Messina, che con il pareggio contro la Sancataldese riduce di un punto la distanza dai play-out. Dopo l’1-1, sancito dalle reti di Clemente e Barile, è amareggiato il tecnico Pippo Romano, in particolare per quanto accaduto nella fase finale del match: “Abbiamo avuto una buona partenza e siamo rimasti abbastanza alti per andare a recuperare palla nella metà campo avversaria. Abbiamo fatto bene, poi dopo il vantaggio negli ultimi 25 minuti siamo un po’ crollati, fisicamente si vedeva che la gamba non c’era più per andare davanti. Abbiamo avuto un calo fisico che ha portato la squadra a indietreggiare e abbiamo beccato un gol evitabile. I ragazzi hanno lottato e corso, fino a quando hanno potuto”. 

Romano
Pippo Romano in piedi davanti la panchina (foto Paolo Furrer)

L’ex Licata non nasconde che i tre punti avrebbero dato una svolta alla stagione: “È una partita che volevamo e dovevamo vincere ma non ci siamo riusciti. Pazienza ma è un’occasione sprecata, senza giri di parole. Questa partita valeva sei punti perché vincere significava ottenere una classifica buona e stare proprio a ridosso della salvezza diretta, in piena zona play-out. Dobbiamo ripartire da martedì, lavorare e cercare di fare meglio di quello che si è visto anche a livello di tenuta fisica. È stato palese che negli ultimi 20-25 minuti non siamo riusciti più a ripartire, a spingere in avanti”. 

Sul gol della Sancataldese, la retroguardia, la meno battuta del girone d’andata, si è fatta sorprendere colpevolmente: “Siamo andati nel pallone e il gol lo abbiamo beccato su un fallo laterale a favore nostro, su una palla persa non abbiamo ripiegato velocemente verso l’area di rigore. C’è stato un cambio di gioco dalla parte in cui si batteva il fallo laterale, nessuno ha scalato velocemente, Barile si è trovato un po’ da solo, poi ha messo questa palla dall’altra parte. Abbiamo sbagliato sicuramente”. 

Pedicone
Pedicone in pressing (foto Paolo Furrer)

Tedesco e soprattutto gli esordienti Zerbo e Oliviero hanno garantito maggiore verve a un attacco poco incisivo nei precedenti 180 minuti, che da tre gare paga l’assenza di Touré: “Abbiamo cercato di cambiare. Andrea l’ho tenuto in campo perché ha strappo e gamba e pensavo che in una situazione di uno contro uno sull’esterno poteva fare male, come è accaduto diverse volte. È chiaro che ancora la condizione di Tedesco non è ottimale, Zerbo è arrivato venerdì e ancora non si conosce bene con i compagni, però ha qualità. Abbiamo cercato comunque di metterli in campo per dare ancora più spessore alla squadra”. 

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